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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: novità e modifiche possibili ancora con DEF 2014

Lavoratori precoci e usuranti ancora in attesa di modifiche alle pensioni. Nessuna risposta dal Def 2014 approvato ieri. Quali prospettive?




Ancora nessuna novità per lavoratori precoci e usuranti, e come per loro nemmeno per Quota 96 ed esodati. Tutto tace ancora nel governo sulla questione pensioni anche dopo l’approvazione del Def 2014 di ieri. In consiglio dei Ministri non si è infatti fatto accenno alla condizione di determinate categorie di lavoratori che chiedono da tempo modifiche alla legge Fornero, che non possono adeguarsi ai requisiti pensionistici richiesti o che sono stati bloccati nella loro strada verso la pensione, ingiustamente, dalle nuove norme pensionistiche che contengono diversi errori di formulazione.

E così ancora una volta restano i disagi per migliaia e migliaia di persone che talvolta di ritrovano in bilico, e che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione. E il timore è che bisognerà aspettare ancora fino a dopo le elezioni europee.

L’obiettivo è permettere ai lavoratori precoci e usuranti di andare in pensione anticipata rispetto alla soglia attualmente fissata sui 66 anni e il confronto politico oggi si concentra sul piano prepensionamento proposto dal ministro ella Pubblica amministrazione, Marianna Madia, che permetterebbe ai lavoratori pubblici di poter andare in pensione prima.

Se l’idea del prepensionamento della Madia è buono in linea di massima, sia per Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, sia per la CGIL necessita comunque di modifiche perché non è ammissibile che tale piano riguardi solo il settore pubblico, perché questo creerebbe delle profonde iniquità con i lavoratori privati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il