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Tasi e Tari 2014: due rate o solo una. Per chi e quando. Calcolo prima casa, terreni, seconda casa

Si pagheranno a giugno e a dicembre come l’Imu Tasi e Tari: cosa sono e quanto pagare. Pronta al debutto la nuova tassazione Iuc sulla casa




Pagare il 16 giugno e il 16 dicembre, stesse date di scadenza pagamento dell’Imu, o tutto in un’unica soluzione a giugno: sono state definiti i termini di versamento per le nuove Tasi, sui servizi indivisibili comunali, e Tari sui rifiuti. Se per il 2014 i Comuni non emaneranno il regolamento su aliquote, detrazioni ed esenzioni dalla Tasi entro il 31 maggio prossimo, gli acconti dovuti per gli immobili diversi dall'abitazione principale saranno calcolati sulla base dell'aliquota dell'1 per mille.

Queste sono le ultime novità definite dalle Commissioni Finanze e Bilancio della Camera con le modifiche al decreto salva-Roma ter in materia di tasse sul mattone e sui rifiuti. Il calcolo Tasi, ricordiamo, come per l’Imu, si basa sulla rendita catastale, che deve essere rivalutata del 5% e moltiplicare poi il risultato per il coefficiente del proprio immobile, per esempio 160 coefficiente delle abitazioni.

Bisognerà poi applicare sul valore catastale l’aliquota stabilita dal proprio Comune di residenza, e le eventuali detrazioni previste su base locale. Secondo le stime saranno imprese, capannoni, negozi e aziende, ma anche seconde case e immobili di pregio a pagare il conto più salato per l’entrata in vigore della Tasi, che dovrà essere versata da tutti gli immobili, prime case comprese. Ne saranno esenti solo i luoghi di culto.

I soldi che arriveranno in più con la Tasi nelle casse comunali dovranno essere esclusivamente utilizzati per finanziare le detrazioni per famiglie numerose o in grave difficoltà. Se secondo la Cgia di Mestre, alzando ma solo di poco l’aliquota sulle imprese, dalla Tasi si potrebbe incassare un miliardo, che salirebbe ancor di più se l’aliquota venisse innalzata ancora, con il passaggio dall’Imu alla Tasi non dovrebbe crescere, invece, il carico fiscale sulla prima casa. Secondo Giuseppe Bortolussi, della Cgia di Mestre, la Tasi colpirà le famiglie aumentando di fatto l’imposizione fiscale rispetto alla vecchia Imu.

Insieme alla Tasi, in arrivo anche la nuova Tari sui rifiuti che sostituirà l’attuale Tares: si tratta della tassa che dovrà essere pagata per la copertura dei costi per la gestione dei rifiuti che dovrà essere pagata da chiunque produca rifiuti urbani nella misura dei quantitativi e delle tipologie dei prodotti misurabile anche in relazione al possesso e alla detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.

La Tari sui rifiuti si paga su locali e aree scoperte a qualsiasi uso adibiti produttrici di rifiuti urbani e per l’applicazione della Tari si considera la superficie dichiarata o accertata ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Per le unità immobiliari non iscritte al catasto, si considera la superficie calpestabile.

Il Comune determina la tariffa in base a superficie e quantità di rifiuti prodotti oppure in base a quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte e al costo del servizio sui rifiuti.
 

Per effettuare un calcolo di quanto bisognerà versare si può utilizzare il seguente calcolatore.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il