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Certificato antipedofilia: per chi, come, quando obbligatorio. Nuovi chiarimenti. Domanda, come fare

Al via l’obbligo del certificato antipedofilia per chiunque lavori con minorenni: chi deve richiederlo, costo ed eventuali sanzioni




Al via l’obbligo del certificato antipedofilia per chiunque lavori con minorenni. Rientrano in questa categoria i catechisti delle parrocchie, i volontari di centinaia di associazioni, i capiscout, gli allenatori di tutte le società sportive, ma anche gli insegnanti e i bidelli.

Il motivo del nuovo obbligo di questo certificato è quello di monitorare il passato delle persone che vengono regolarmente a contatto con i minori per escludere che a loro carico risultino condanne per alcuni reati previsti dal Codice penale: articolo 600-bis (prostituzione minorile), 600-ter (pornografia minorile), 600-quater (pornografia virtuale), 600-quinquies (turismo sessuale) e 609-undecies (adescamento dei minorenni). Toccherà al datore di lavoro richiedere alla Procura il certificato penale di chi intende impiegare, pena una sanzione amministrativa pecuniaria fissata fra 10 e i 15 mila euro.

Il decreto legislativo che attua la Direttiva europea relativa all’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile riporta ‘Per tutti coloro che per la propria attività lavorativa, o anche a titolo di volontariato, avranno a che fare con minori in maniera diretta e regolare il datore di lavoro dovrà richiedere il certificato del casellario giudiziario al fine di verificare che non ci siano a carico del lavoratore condanne’.

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha spiegato che la normativa europea “si applica ai nuovi contratti di lavoro in senso stretto, esclusi quindi i rapporti di collaborazione di volontari, inoltre non c'é per il datore di lavoro l'obbligo di reiterare richiedere il certificato ogni sei mesi”.

E chiarisce: “Dall' invio della richiesta del certificato al casellario giudiziario, il datore di lavoro può procedere all'impiego anche mediante dichiarazione del lavoratore sostitutiva del certificato. Quanto alla spesa, il costo é di 16 euro del bollo, salvo esenzioni, e di 3,50 euro per i diritti di rilascio”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il