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Btp Italia 2014 Aprile: nuova emissione. Calcolo, rendimento. Tutto quello che bisogna sapere.

Lunedì 14 aprile parte la sesta emissione del Btp Italia, la prima di questo 2014 dopo il successo registrato dai precedenti collocamenti: caratteristiche del titolo e informazioni




E’ la sesta emissione del Btp Italia quella che partirà lunedì 14 aprile e che segue l'ultima di novembre 2013 che registrò un enorme successo. Il nuovo Btp Italia, titolo legato all’inflazione italiana, rispetto alle precedenti emissioni avrà una durata più lunga dei soliti quattro anni, perchè durerà sei anni, per garantire un rendimento maggiore visto che lo spread btp-bund e tassi e rendimenti dei titoli di Stato sono in forte calo.

Per poter assicurare, infatti, un rendimento intorno al 2,15% netto come la precedente emissione, il Tesoro ha deciso di prolungare il periodo di durata del titolo e chi pensa di acquistare il Btp Italia è bene che lo faccia mantenendolo fino alla scadenza, in modo tale da ottenere quello che sarà il suo rendimento, insieme al premio fedeltà di cui si usufruisce se si acquista il titolo e si mantiene fino alla sua scadenza, caratteristica delle scorse emissione e che rimane peculiare anche per questa.

Per questo Bot Italia, il primo del 2014, cambia anche il periodo di collocamento che sarà compreso tra il 14 e il 17 aprile e sarà diviso in due fasi distinte: una per gli investitori retail (dal 14 al 16 aprile) e un'altra per gli istituzionali (la giornata dal 17 aprile), ma in entrambe le fasi della distribuzione, il ministero garantisce il pieno soddisfacimento delle domande, riservandosi però la possibilità di ridurre a due giorni l'offerta per il pubblico indistinto e di anticipare la chiusura per gli istituzionali.

Inoltre,  mentre per la prima fase, quella dedicata ai risparmiatori individuali, il ministero può comunicare entro le 13 del 15 aprile la volontà di terminare l’offerta alla chiusura delle negoziazioni nel giorno stesso (alle 17:30) e per la seconda fase dedicata agli istituzionali, può decidere di terminare anticipatamente il collocamento durante la giornata del 17 aprile, prima della chiusura naturale delle negoziazione con un preavviso di 30 minuti.

Per il resto, le caratteristiche di questa emissione restano uguali a quelle delle precedenti: ogni 6 mesi pagano interessi a tasso fisso sul capitale rivalutato all’inflazione del semestre di riferimento.

La rivalutazione avviene sulla base dell’indice Istat sui prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI), con esclusione dei tabacchi. In caso di mancanza di inflazione o in caso di deflazione gli interessi sono calcolati sul capitale nominale investito.

Il Btp Italia paga un tasso reale annuo minimo garantito, livello che per ogni emissione viene fissato dal Tesoro prima dell’apertura del periodo di collocamento e dipende dalle condizioni di mercato del periodo. Il taglio minimo acquistabile resta di mille euro, come stabilito anche per le precedenti emissioni, o multipli.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il