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Fecondazione eterologa: chi, quando, come potrà fare domanda. Permesso è ufficiale. Come funziona in Italia

Il divieto di fecondazione eterologa è incostituzionale: la sentenza della Consulta. Come funziona e per chi vale




Il divieto di fecondazione eterologa è incostituzionale: a stabilirlo ieri, mercoledì 9 aprile, la Consulta in merito alla parte della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita in cui si impedisce di ricorrere alla donazione di gameti (ovociti o spermatozoi) esterni alla coppia nei casi di infertilità assoluta. La Corte era stata chiamata a giudicare per la seconda volta la legittimità costituzionale di quella che è stata definita dagli avvocati difensori delle coppie la norma 'simbolo' della legge 40, cioè il divieto di fecondazione eterologa.

Nel maggio 2012 la Corte costituzionale decise infatti di restituire gli atti ai tribunali rimettenti, per valutare la questione alla luce della sopravvenuta sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sulla stessa tematica. Oggi la nuova decisione dell'illegittimità costituzionale relativa al divieto di fecondazione eterologa medicalmente assistita.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha annunciato che “alla luce delle motivazioni della Consulta al più presto comunicheremo la road map per l'attuazione della sentenza. L’introduzione della fecondazione eterologa nel nostro ordinamento è un evento complesso che difficilmente potrà essere attuato solo mediante decreti.

Ci sono alcuni aspetti estremamente delicati che non coinvolgono solamente la procedura medica, ma anche problematiche più ampie, come ad esempio l'anonimato o meno di chi cede i propri gameti alla coppia e il diritto di chi nasce da queste procedure a conoscere le proprie origini e la rete parentale come fratelli e sorelle”.

“Sono naturalmente felicissima per quelle coppie che tra poche settimane potranno andare nei centri per chiedere finalmente una fecondazione eterologa”: questo il commento dell’avvocato Marilisa D'Amico, docente di Diritto costituzionale all'Università di Milano.

Per accedere alla fecondazione eterologa in Italia, bisognerà aspettare il deposito della sentenza della Corte costituzionale e la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale e ci vorrà probabilmente un mese, e dal giorno seguente le coppie con problemi di infertilità, ma soltanto eterosessuali e sposate o conviventi, potranno contattare i centri per la fecondazione assistita. Finora queste persone in Italia non potevano chiedere di utilizzare per la fecondazione assistita sperma oppure ovociti non appartenenti alla coppia, e per questo si recavano all'estero sborsando parecchi soldi.  Possono accedere a questo trattamento solo coppie eterosessuali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il