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Esodati: legge lunedì 14 Aprile Camere, nuovo tavolo con Governo Renzi e richiesto intervento UE

Nuovo incontro per discutere la questione esodati lunedì 14 aprile: svolta e soluzioni in arrivo? Nuove speranze per i lavoratori che rischiano ancora di rimanere senza lavoro e senza pensione




Potrebbe essere il 14 aprile il giorno della svolta per risolvere la questione esodati: lunedì prossimo, infatti, alla Camera sarà discusso il testo di legge unico presentato qualche settimana fa dal presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano. E, in attesa di capire se il governo Renzi riuscirà davvero a tutelare esodati, precoci ed usuranti e quota 96, Damiano continua a rilanciare la sua proposta di flessibilità in uscita, sistema che permetterebbe ai lavoratori di uscire dal mercato del lavoro in un età compresa tra i 62 e i 70 con premi e leggere penalizzazioni, un modo questo per cercare di risolvere gli errori della legge Fornero e ridare speranza a milioni di lavoratori bloccati nel loro percorso verso l’agognata pensione.

Secondo Damiano, il tavolo sugli esodati con i ministeri del Lavoro e dell'Economia, l'Inps e gli uffici di presidenza delle commissioni Lavoro della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, integrati dai capigruppo rappresenta “un risultato importante e un passo avanti per risolvere la questione dei lavoratori esodati. Avremo finalmente chiarezza sul numero degli esodati e sui costi. Il governo appare anche orientato a trovare soluzioni strutturali piuttosto che rincorrere soluzioni parziali, così come d'altro canto, da tempo, sosteniamo in commissione Lavoro e come dimostrano le misure alle quali stiamo lavorando”.

L'eurodeputato del movimento Io Cambio Claudio Morganti sostiene però che “In Italia ci si è dimenticati degli esodati. Come ogni problema vero che si rispetti nel nostro Paese, anche questo ha fatto tendenza per un pò sui media, dopodiché nessuno ne ha più parlato, incluso il governo Renzi che ha altro a cui pensare. Per questo ho voluto interrogare la Commissione europea e portare alcuni esodati, provenienti da varie Regioni del Nord e del Centro Italia, a Bruxelles”.

Morganti ha interrogato l'Esecutivo Ue sulle responsabilità dell'Europa nei confronti dei diritti di questi lavoratori che, a causa delle modifiche apportate dalla legge Fornero sull'età pensionistica e i requisiti per ottenere la pensione, si sono ritrovati senza reddito perché ancora lontani dalla possibilità di poter percepire l'assegno pensionistico.

E chiede: “Dalla Commissione europea vorrei sapere quante persone si trovano in queste condizioni, oggi, in Italia, e quali misure l'Europa intende intraprendere per tutelare la dignità di questi lavoratori, sancita anche dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione e dal TFUE”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il