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BTP, Conti deposito, azioni Aprile-Maggio-Giugno 2014: rendimenti e consigli analisti

Calano i rendimenti dei prodotti finanziari: quali sono quelli che offrono di più e tassazione prevista. Oggi riesce a guadagnare bene solo chi è più propenso al rischio




Calano i rendimenti dei prodotti finanziari da azioni a conti deposito, Bot, Btp, mentre Piazza Affari sale e lo spread fra btp italiani e bund tedeschi scende. Nell’ultima riunione della Banca centrale europea, Mario Draghi e il board della Bce hanno deciso di non abbassare ulteriormente i tassi di interesse, confermati al minimo storico dello 0,25%.

La Bce, però, ha ribadito che potrebbe utilizzare misure non convenzionali, come l’acquisto di titoli sul secondario per dare liquidità al sistema, il quantitative easing praticato da Stati Uniti e Giappone, per evitare lo scenario deflattivo, ma gli osservatori si aspettano un miglioramento e quindi un rialzo dell’inflazione per cause naturali (attese di ripresa o qualcosa di simile) nel giro di due o tre mesi.

Tornando ai rendimenti che oggi possono guadagnare gli investitori, i Bot a un anno offrono circa lo 0,6% lordo e con il nuovo dato sull’inflazione italiana allo 0,4% è probabile che scenda ulteriormente; chi vuole ottenere un po’ di più deve orientarsi su conti deposito vincolati, anche se i tassi vengono continuamente aggiornati al ribasso ma che attualmente rendono circa l’1,5% netto.

Ricordiamo però che su questi prodotti è stata anche alzata la tassazione dal 20 al 26% e questo rialzo rappresenta un ulteriore costo a carico dell’investitore. Tassazione che però resta al 12,5% sui titoli di Stato, che potrebbero essere, da questo punto di vista, più conveniente anche se rendono meno.

Bene invece le azioni che offrono alta remunerazione: a Piazza Affari con le cedole più generose si può ottenere un rendimento per dividendi (dividend yield) da 3 a 15 volte superiore al tasso di inflazione corrente (a marzo fermo allo 0,4% ), ma questi investimenti sono dedicati ai più rischiosi, a chi cioè è in grado di sopportare il rischio dell’investimento azionario.

In un contesto di generale ribasso, vanno bene anche le emissioni societarie tanto che, come ha spiegato Antonino De Gaetani, responsabile delle gestioni specializzate in emissioni societarie di Bnp Paribas IP, “L’indice Merrill Lynch euro corporate bond, che considera sia la cedola maturata dai titoli che l’apprezzamento in conto capitale, segnala da gennaio a oggi un guadagno del 2,35%, un valore che da solo è pari a quasi cinque volte l’inflazione corrente”. Il guadagno realizzato deriva soprattutto dall’ulteriore abbassamento dei rendimenti dei titoli già emessi che provoca un apprezzamento delle quotazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il