Pensioni novità Renzi 2014: quando e come potrebbero cambiare realisticamente

Delusione Def per le pensioni: l’attesa ora è per i prossimi 14 e 30 aprile. In arrivo possibili reali modifiche alle pensioni? Situazione e previsioni

Pensioni novità Renzi 2014: quando e com


Dopo la presentazione del Def 2014, che ha decisamente deluso quanti attendevano modifiche alle pensioni, si torna anche ad attendere: in programma due appuntamenti. Il primo appuntamento è quello in programma lunedì 14 aprile, giorno in cui arriva in Aula in discussione il testo unico sugli esodati, redatto da tutti i partiti e presentato qualche settimana fa da Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, che chiede la possibilità di uscita dal lavoro con i vecchi requisiti pensionistici per determinate categorie di lavoratori. Sugli esodati Damiano ha detto: “L'apertura di un tavolo sugli esodati è stata chiesta da noi e il governo si è impegnato in questo senso con l'obiettivo di arrivare a una soluzione rapida”.

Altro appuntamento è quello del prossimo 30 aprile, giorno in cui sarà presentata la riforma della pubblica amministrazione e sarà occasione per capire cosa il governo ha intenzione di fare con il piano prepensionamenti proposto dal ministro Marianna Madia, e se dunque sarà approvato o meno e se saranno confermate nuove possibilità per tutti, lavoratori pubblici e privati.

Ma altro importante momento per le pensioni potrebbe arrivare dopo le elezioni europee. Se a giugno, ma soprattutto a settembre ci fosse una ripresa economica, il governo Renzi potrebbe intervenire con sistema di flessibilità e uscita anticipata con penalizzazioni come quelle previste dal piano di flessibilità proposto da Cesare Damiano e dare maggiori soldi con un sistema di equità alle pensioni più basse tassando le più alte.

Se, invece, dovesse verificarsi una congiuntura economica negativa, è probabile arrivino interventi negativi sulle pensioni. si parta di un nuovo blocco delle indicizzazioni delle pensione, dell’ormai famoso contributo di solidarietà che andrebbe a colpire le pensioni cosiddette d’oro, di un intervento sulle pensioni di reversibilità e guerra, nonché del ricalcolo delle pensioni con il sistema contributivo per tutti. Il che significherebbe penalizzare molti assegni, che certamente perderebbero nel passaggio dal retributivo al contributivo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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