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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: modifiche possibili dopo DEF 2014. Come e quando

Si discute ormai da mesi per riformare il mondo delle pensioni ma finora tutto ancora tace: prossimi appuntamenti per possibili interventi




Si discute ormai da mesi per riformare il mondo delle pensioni ma finora siamo ancora ad un nulla di fatto e la delusione è cresciuta dopo la presentazione di qualche giorno fa del nuovo Def 2014, occasione durante la quale il premier Renzi non ha fatto, ancora una volta, accenno a possibili interventi per il sistema previdenziale italiano.

E tutto resta ancora in alto mare, fra lamentele, richieste e polemiche. A scatenare queste reazioni contrastanti l’entrata in vigore della legge Fornero che non ha tenuto conto di specificità precise di alcuni settori, dando vita a diversi problemi, i più ‘gravi’ dei quali riguardano Quota 96, esodati e lavoratori precoci e usuranti. Tutto sembra, dunque, ancora rimandato.

E si attendono ora due nuovi appuntamenti: quello di lunedì 14 aprile, quando sarà discusso il testo unico sugli esodati, redatto da tutti i partiti e presentato da Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, che chiede la possibilità di uscita dal lavoro con i vecchi requisiti pensionistici per alcuni lavoratori che oggi rischiano ancora di rimanere senza lavoro e senza pensione; e quello del 30 aprile, giorno in cui sarà presentata la riforma della pubblica amministrazione.

Solo allora si potrà capire realmente quali sono gli orientamenti del governo riguardo il piano prepensionamenti del ministro Marianna Madia, e se sarà eventualmente possibile allargarlo anche ai privati.

Intanto c’è chi ritiene anche che la r data da attendere possa essere quella delle elezioni europee e in tal caso, in base alla situazione economica che si sarà creata o meno in Italia, si potrebbe andare incontro a interventi negativi.

Si torna, infatti, a parlare di contributo di solidarietà per le pensioni d’oro, di un nuovo blocco indicizzazione delle pensioni, di tagli alle pensioni di guerra e reversibilità e si teme un possibile innalzamento dell’età pensionabile per le donne, come del richiesto dall’Ue già da tempo. L’unica certezza del momento resta, comunque, quella dell’attesa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il