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Btp Italia o obbligazioni Portogallo, Irlanda, Grecia: rendimenti 2014, rischi, oppurtunità

Comprare bond di Grecia e Portogallo o puntare sull’Italia? Situazioni Paesi, nuova emissione Btp Italia e parere degli esperti




Comprare bond di Grecia e Portogallo o puntare sull’Italia? A dare una risposta, facendo un quadro sull’attuale situazione dei Paesi periferici, è un’analisi del Sole 24 Ore che, partendo dalla valutazione greca spiega che il Paese ha deciso di tornare sul mercato dei bond e ha emesso, per investitori istituzionali ma poi il titolo sarà collocato sul mercato secondario e quindi disponibile anche ai risparmiatori, un bond con scadenza 5 anni per un controvalore di 3 miliardi. La domanda ha raggiunto quota 20 miliardi, testimoniando il grande interesse per questo titolo con un rendimento annuo fissato al 4,95%.

E, secondo gli esperti, se il bond greco, quando approda sul mercato secondario, dovesse avere un tasso superiore al 5% la sua convenienza rispetto al bond di Atene a 10 anni (che attualmente rende meno del 6%, tassi oltre il 20% del 2010 sono un lontanissimo ricordo) sarebbe netta. Ma, come spiegato da Angelo Drusiani, esperto del mercato obbligazionario di Banca Albertini Syz, “bisogna capire se è possibile tecnicamente acquistarlo. Secondo quanto prevede, infatti, la direttiva Mifid (che profila gli investitori in base alla propensione al rischio) solo coloro che risultano profilati (dopo un apposito test) come ‘investitori rischiosi’ possono acquistarlo”.

Il Sole 24 volge poi lo sguardo al Portogallo, dove i titoli a 10 anni sono scesi sotto il 4% e il titolo a 5 anni prezza un rendimento del 2,57%, praticamente la metà di quello greco; e all'Irlanda, anch’essa tornata recentemente sul mercato dei titoli di Stato e, dopo crisi profonda e piano di salvataggio, il titolo a 5 anni di Dublino oggi rende l'1,4% (contro l'1,8% dell'Italia) e il decennale è sotto il 3% contro il 3,22% dell'Italia.

E com’è la situazione d'Italia? Il Belpaese sembra aver superato la fase acuta della crisi del debito; lo spread a 10 anni con la Germania è sceso a 160 punti e gi esperti sono positivi sulle durate dai 5 anni in poi, tanto che il nuovo BTp Italia (indicizzato all'inflazione italiana), la cui nuova emissione, la sesta, parte proprio lunedì 14, avrà durata maggiore rispetto ai precedenti, passando dai 4 ai 6 anni. E, secondo gli esperti, è il titolo oggi più conveniente, su cui tra l’altro, ricordiamo, pesa una tassazione del 12,5% e non del 26%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il