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Pensioni: novità Ministro Poletti, ma anche da Renzi. Prima volta che se ne parla chiaramente

Il 2015 probabile anno di svolta e cambiamenti per il mondo previdenziale italiani: dall’aumento pensioni a contratti ad hoc per gli over 50. Le ipotesi




Dopo tanto silenzio, il premier Renzi parla senza mezzi termini di pensioni annunciando: “Quest'anno non ce la facciamo ma il 2015 sarà l'anno in cui interverremo sulle pensioni sotto i mille euro” e il primo passo, per bilanciare una sproporzione tra il mondo reale e quello dei super-manager, è il taglio dei loro stipendi, mentre a maggio, assicura ancora il premier, arriverà la riforma del fisco e “andremo avanti con la ruspa sulla pubblica amministrazione”.

E alle rassicurazioni di Renzi sulle pensioni rispondono i sindacati. Secondo il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone, “Renzi fa bene ad annunciare che interverrà sulle pensioni più basse. Come si usa dire meglio tardi che mai ma mi domando perché aspettare il 2015 visto che vivere con una pensione sotto i mille euro è davvero molto pesante. Forse si potrebbe cominciare con l'estendere gli sgravi fiscali anche ai pensionati”.

L’annuncio di Renzi sull’aumento delle pensioni più basse è definita rivoluzionaria considerando che più della metà delle pensioni vive con meno di 1000 euro e per rendere più equo i sistema previdenziale si potrebbe intervenire anche su taglio e tasse sulle pensioni d'oro; con tagli alle pensioni di reversibilità dalle cifre importanti; e con un blocco delle indicizzazioni per le  pensioni più alte.

Nessun accenno, invece, alle possibilità di uscita flessibile e anticipata, a causa della mancanza di risorse necessarie per l’attuazione di tali operazioni, così come è stato bloccato già dalla Ragioneria di Stato, il piano prepensionamenti del ministro Madia, anche se la speranza è una sua possibile approvazione il prossimo 30 aprile in occasione della presentazione della riforma della Pubblica Amministrazione.

Da non dimenticare poi l’ultimo annuncio del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha intenzione di proporre una forma di contratto ad hoc per gli over 50 vittime della crisi, rimasti in un’età decisamente di mezzo e difficile, senza lavoro e senza pensione, con la possibilità di reintegrarli nel mondo occupazionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il