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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: il Premier per la prima volta ne parla direttamente

Dopo il bonus di 80 euro per i dipendenti pubblici, Renzi pronto a intervenire anche sugli assegni pensionistici più bassi. Le ipotesi allo studio




“Quest'anno non ce la facciamo ma l'anno 2015 sarà l'anno in cui interverremo sulle pensioni sotto i mille euro” ha dichiarato il premier Matteo Renzi dal palco della manifestazione di Torino. E spiegato: “Sono d'accordo con Sergio Chiamparino, la sinistra che non cambia non è sinistra diventa destra, perde la dignità di essere sul fronte del progressismo. E noi andiamo in Europa per cambiarla. Noi siamo pronti a cambiare noi stessi ma le regole che raddoppiano la disoccupazione non funzionano, non è la ricetta che salva l'economia. E' inutile essere il partito del lavoro se non diamo occupazione”.

Il premier aggiunge: “Chiedere un sacrificio ai manager non è una punizione. E' inaccettabile che gli stipendi siano aumentati del 170 per cento. Pensavo di essere criticato per il tetto, troppo alto, a 238mila euro. Accusateci pure di demagogia ma è una questione di credibilità delle istituzioni, noi resteremo in contatto con la realtà”.

Non solo però assegni pensioni più alte: possibili cambiamenti arrivano anche dalle ultime dichiarazioni di Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, che innanzitutto qualche giorno fa ha affermato di voler trovare una soluzione definitiva al problema degli esodati, per cui sarà aperto un tavolo di discussione con le figure istituzionali interessate entro aprile; e ha poi dichiarato di voler mettersi al lavoro per definire una forma di contratto ad hoc pensata il reinserimento di chi ha perso il lavoro in età avanzata (gli over 50), che preveda per le aziende che assumono tali soggetti meno oneri fiscali e contributivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il