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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: novità reali e vere nel 2015, poche nel 2014

Cambiamenti pensioni probabilmente nel prossimo 2015 ma Italia deve rispondere a Ue su trattamenti differenti fra uomini e donne. Cosa accadrà?




Forse nel 2015 qualcosa potrebbe cambiare nel mondo delle pensioni e se tantissimi pensionati aspettano di veder crescere i loro assegni, come annunciato da Renzi, in particolare quelli che ricevono meno di mille euro al mese, tanti altri aspettano venga approvata finalmente la possibilità di andare in pensione prima rispetto ai requisiti oggi richiesti. L’entrata in vigore della legge Fornero ha creato non pochi problemi e la strada verso la soluzione sembra ancora lunga.

Assegni più alti sì ma anche cambiamenti di età pensionabile e requisiti, cosa che potrebbe piacere a molti, ma che in realtà pone l’ennesimo problema. Se, infatti, questi interventi dovrebbero essere in programma per il prossimo anno, quale sarà la risposta da dare all'UE che chiede da mesi un innalzamento dell’età pensionabile per le donne per equiparare i trattamenti pensionistici?

La Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia proprio per la normativa che crea differenza negli anni di contributi necessari per il pensionamento anticipato tra uomini e donne, fissato a 41 e 5 mesi per le donne e 42 e 5 mesi per gli uomini. Secondo l’Ue questa normativa viola i regolamenti che stabiliscono la parità di trattamento tra i generi. Aspettare per risolvere anche questa situazione fino al prossimo anno, potrebbe creare ulteriori problemi al nostro Paese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il