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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: Poletti uscita anticipata, flessibile e aumento assegno

Si attendono interventi sulle pensioni nel prossimo anno ma Ue chiede modifiche all’Italia da tempo per le pensioni donne. Cosa succederà?




Fra nuova proposta di pensione flessibile del ministro Poletti e annunci di assegni pensionistici più alti dal 2015, qualcosa sembra muoversi nel mondo delle pensioni e, da quanto si evince in questi ultimi giorni, potrebbe essere il prossimo anno quello delle modifiche tanto attese. Se molti potrebbero tirare un sospiro di sollievo, soprattutto chi aspetta di lasciare il lavoro con le regole previgenti la legge Fornero, c’è da considerare che potrebbero comunque profilarsi del problemi per la nostra Italia.

E questi riguarderebbero essenzialmente la questione pensioni fra uomini e donne. Tempo fa ormai, l’Italia è stata richiamata dall’Ue che ha puntato il dito contro una normativa sulla differenza degli anni di contribuzione necessari per raggiungere la pensione anticipata tra uomini e donne. Per gli uomini sono infatti fissati a 41 e 5 mesi, mentre per le donne a 42 e 5 mesi per gli uomini.

Si tratta, secondo l’Ue, di una differenza che và contro i regolamenti sulla parità di trattamento pensionistico tra i generi. L’Italia avrebbe dovuto rispondere a questo richiamo dell’Ue già tanto tempo fa ma ancora tutto tace e gli interventi sulle pensioni fissati il prossimo anno ritarderanno ancora una decisine sull’ innalzamento dell’età pensionabile per le donne richiesto dall’Ue.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il