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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: uscita anticipata Poletti riceve nuove conferme

“Flessibilizzare il pensionamento per chi perde il posto ma anche per chi vuole anticipare l'uscita dal lavoro”: potrebbe diventare realtà il piano Poletti




Sul tavolo del governo forme di flessibilità in uscita per raggiungere la pensione di vecchiaia: dopo tanti annunci e promesse, la conferma ufficiale arriva dal Def 2014. Secondo quanto, infatti, riportato dal documento, l’esecutivo è pronto ad impegnarsi per recuperare quei soldi necessari a permettere una tale operazione. E probabilmente l’ipotesi di lavoro che si seguirà sarà quella proposta qualche giorno fa dal ministro Poletti. Ma in merito c’è ancora da discutere da decidere.

In ballo ci sarebbe, infatti, ancora il piano prepensionamenti del ministro Madia, in merito al quale si potrebbero avere risposte anche a breve, cioè quando, il 30 aprile, si parlerà, secondo calendario, della riforma della pubblica amministrazione. Per ora, intanto, per certo si sa che finalmente una delle impasse più critiche di questi ultimi anni, gli errori cioè provocati dalla legge Fornero, potrebbe essere risolta. E come?

Poletti qualche giorno fa annunciava: “Flessibilizzare il pensionamento per chi perde il posto ma anche per chi vuole anticipare l'uscita dal lavoro” e, prendendo il caso di lavoratore che decide di andare in pensione un anno prima d’accorda con l’azienda, spiegava: “Il datore paga tutti i contributi di quell'anno e poi il lavoratore glieli restituisce con la pensione. Ti manca un anno al pensionamento? Ti do un assegno per fare i 12 mesi, quando arrivi al 30 dicembre vai in pensione, per questo anno l'impresa ti paga i contributi previdenziali e il costo dell'assegno un po’ lo restituisci un pò lo paga lo Stato". Che possa essere questa la linea guida che il governo seguirà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il