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Pompei, salvare il sito archeologico e gli scavi. Situazione attuale, proposte, soluzioni

Dario Franceschini, ministro dei Ben culturali, ha annunciato che si aprirà un tavolo di conversazione internazionale riguardo agli scavi di Pompei.




Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali, ha fatto visita agli scavi di Pompei, per sincerarsi delle condizioni nelle quali si trova la zona archeologica, annunciando di aver anche ricevuto l’ambiasciatore del Kuwait, lo sceicco Ali Kahled Al-Sabah, il quale si è dimostrato parecchio interessato al sito degli scavi. Lo stesso Franceschini tende a sottolineare quanto il forte interesse dello sceicco possa essere assolutamente sincero, facendo intendere che sarebbe disposto ad affidarsi a capitali privati. Ma ancora non è dato sapere tutti i particolari di questo interessamento improvviso, e la linea di condotta si attesta su livelli di comunicazione internazionali.

La situazione di Pompei, come possiamo facilmente ricordare e vedere, non è delle più rosee. Un’estesissima zona archeologica, che racchiude dentro di sé antichissime testimonianze di vita passata, non riesce ancora oggi a ricevere i fondi necessari per la propria messa in qualifica, come nel 2012, quando un investitore, Epaseda della Défense, consorzio francese, aveva offerto ben 200 milioni di euro per effettuare i restauri; ma l’affare era saltato per questioni di appalti.

Pompei, di recente, era anche stata visitata da un famoso archeologo americano, Darius Arya, che, a causa delle zone non accessibili e visitabili, aveva reagito con stupore nel vedere la maggior parte delle zone pericolanti e transennate, senza nessun possibilità di accedervi. E dopo quel triste 6 novembre 2010, quando la Domus dei gladiatori crollò, la credibilità nel preservare le opere storico artistiche del nostro paese, venne messa in piena discussione dal resto del mondo.

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Autore: Gianluca Fiore
pubblicato il