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Pensioni precoci, anzianità, donne, vecchiaia, usuranti, uomini: il punto della situazione settimana

Cosa potrebbe cambiare per precoci, usuranti, donne e pensione anticipata con nuovi annunci gioverno sulle pensioni




Occhi puntati sul sistema previdenziale italiani e sui cambiamenti che potrebbero essere messi in atto. Se finora abbiamo assistito a dibattiti, polemiche, proteste, promesse, rimaste solo parole, la speranza è che adesso la rotta si inverta e si passi ai fatti. Del resto, dopo annunci tanto clamorosi e chiari sarebbe impossibile non mettere in pratica ciò che si sta annunciando. Parliamo dei prossimi aumenti degli assegni per i pensionati dal 2015, della possibilità di permettere a lavoratori precoci e usuranti di andare in pensione prima, e di ricevere una pensione di anzianità anticipata.

Si tratta di richieste avanzate da tempo, di situazioni di forte disagio che stanno vivendo moltissimi pensionandi dopo l’entrata in vigore delle regole Fornero, ascoltate ma mai risolte. E se entro fine mese il tavolo fra Inps, Commissioni Lavoro e Bilancio, e parti sociali, con l’auspicio da parte di Damiano che vi prendano parte anche ministri di Economia e Lavoro, dovrebbe finalmente mettere una volta per tutte fine alla questione esodati, se il Def 2014 impegna il governo a trovare i soldi per risolvere anche la questione dei Quota 96, le nuove proposte di flessibilizzazione in uscita del ministro Poletti lasciano ben sperare nell’approvazione di un’uscita anticipata, destinata soprattutto a determinati lavoratori.

Poletti spiega che “C'è un'ipotesi di lavoro per una flessibilizzazione del pensionamento per chi perde il posto allo studio del governo. Sto lavorando a un'idea molto semplice: ti manca un anno al pensionamento? Ti dò un assegno che non è la pensione fino a quando raggiungi i termini. Per questo anno la tua impresa continua a pagare i contributi previdenziali come tu fossi tornato a lavorare e l'assegno che ti ho dato un po' me lo restituisci nei tuoi 30 anni di pensione e un po' te lo paga lo Stato”.

E in calendario c’è prima la presentazione, il 30 aprile, della riforma della pubblica amministrazione, appuntamento a cui tanti guardano per capire quali saranno gli orientamenti del governo sul piano prepensionamenti che il ministro Madia ha proposto qualche settimana. Secondo questo sistema, potrebbero essere prepensionati 85mila dipendenti pubblici che lascerebbero il posto a giovani nel mondo del lavoro. Sembra, tuttavia, difficile che arrivi l’atteso e sperato sì.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il