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Prestiti personali 2014: come fare domanda. Sempre molto difficile da ottenere

Sempre più difficile ottenere prestiti personali: colpa delle pratiche scorrette di alcune banche e finanziarie a danno dei richiedenti. L’indagine




E’ vero, crescono le richieste di prestiti personali da parte delle famiglie italiane che, a causa delle condizioni di forti difficoltà economiche in cui versano, sono costrette a chiedere liquidità in più per sostenere le spese anche quotidiane, come le rette per asili o scuole dei figli, o spese mediche impreviste. Eppure non sempre è facile presentare domanda di prestito e ottenerlo senza problemi. Oggi, infatti, secondo un’indagine condotta da Altroconsumo, a complicare la situazione ci sono pratiche scorrette e comportamenti illeciti che l’Associazione ha segnalato ad Antitrust, Bankitalia, Garante della privacy, e Ivass.

L’indagine è stata condotta su 280 filiali di banche e finanziarie, e uffici postali di nove città italiane, a cui è stata presentata domanda per un prestito di 10.000 euro da parte di un lavoratore con contratto a tempo indeterminato che percepisce uno stipendio mensile di 1.500 euro netti.

Secondo quanto emerso dal’indagine, risulta che il 100% delle banche campione impone al richiedente del prestito di aprire un conto corrente presso la propria filiale; il 63% degli sportelli non presenta il modulo informativo precontrattuale, che è obbligatorio perché permette al cliente di confrontare le offerte e scegliere quella più conveniente e che meglio si adatta alle proprie esigenze; il 35% concede il prestito solo se si sottoscrive anche la polizza che banca o finanziaria prevedono. In realtà si tratta di una pratica che va contro la legge che oggi impone gli istituti di credito presentino ai propri clienti preventivi di altre compagnie non legati ad essi, proprio per permettere un confronto equo.

Ma le irregolarità non finiscono qui, perchè secondo l'indagine. E’ emerso, infatti, anche che alcune banche e finanziarie richiedono dati reddituali e personali dei potenziali clienti in fase precontrattuale, e si tratta di informazioni che non risultano necessarie ai fini della concessione del prestito, o quanto meno in fase informativa.

Si tratta, dunque, di pratiche scorrette che bisogna conoscere per evitare di incorrere in situazioni spiacevoli e non ritrovarsi nelle condizioni di difficoltà per ottenere un prestito. Sono, infatti, queste pratiche a scoraggiare la domanda di prestito da parte degli italiani che talvolta si sentono ingabbiati in una serie di condizioni spesso pesanti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il