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Indulto e Amnistia: Ministro Orlando e discorso in Senato. Novità e ultime notizie

Atteso per ieri intervento del ministro Orlando per riferire su soluzioni governo per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario: cosa cambierà?




AGGIORNAMENTO: Il ministro Orlando ha parlato ieri al senato spiegando che quattro sono i punti fondamentali del suo programma a livello di problemi e soluzioni da trovare ovvero: il sovraffollamento delle carceri, gli arretrati della giustizia civile, la situazione del personale amministrativo e l'affinamento degli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata.
Per quanto riguarda il sovraffolamento delle carceri per evitare le multe di Strasburgo, il Ministro ha spiegato che le uniche due strade percorribili sono quelle di un rimborso economico ai detenuti che hanno vissuto in condizioni di sovraffollamento e una riduzione della pena (invece del rimborso economico) per chi si trova ancora in carcere. Il Ministro, dunque, ha aperto ad una diminuzione delle pena, ma non ha parlato nè di indulto e nè di amnistia.

La Corte di Strasburgo ha già sanzionato l’Italia per le condizioni disumane di vita nelle carceri italiane a causa del sovraffollamento delle stesse ed entro il prossimo 28 maggio bisognerà aver risolto il problema altrimenti il Paese dovrà pagare una multa salatissima. E al momento, nonostante contrastate, le uniche soluzioni per uscire da questa grave impasse sembrano essere amnistia e indulto. Oggi, mercoledì 23 aprile, il  ministro della Giustizia Orlando è atteso in Parlamento per riferire sulle possibili soluzioni del governo.

“Considerata la scadenza del 28 maggio 2014 che ci ha imposto l’Europa, direi che amnistia e indulto non possono essere escluse” ha detto il ministro Orlando, sottolineando comunque che “certo si tratterebbe di una sconfitta, ma nulla può essere scartato dato che ‘l’Italia rischia di dover pagare 100 milioni di euro all’anno alle persone detenute in condizioni di sovraffollamento carcerario”.

Il ministro Orlando, come del resto lo stesso premier Renzi, si è detto da sempre contrario alle misure di indulto e amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario, ma al momento non sembra esserci altra possibilità per ridurre il numero dei detenuti a quanti richiesti. E domani, giovedì 24 aprile, è attesa in Commissione Giustizia la presentazione di quattro nuovi ddl proprio su amnistia e indulto. Anche il presidente della Repubblica Napolitano, con un messaggio alle Camere di qualche mese fa, ha chiesto l'approvazione dei provvedimenti di indulto e amnistia per rispondere all'Europa entro maggio così come previsto dalla sentenza Torreggiani.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il