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Conti correnti e Postali: 26% tasse come conti deposito, obbligazioni, azioni, Etf. No Btp e Bot

Sale la tassazione sulle rendite finanziarie, alzata dal 20 al 26%, in vigore dal prossimo luglio: quanto costerà agli italiani e cosa colpirà




Sale la tassazione sulle rendite finanziarie, alzata dal 20 al 26%, in vigore dal prossimo luglio e dei 3 miliardi attesi nel 2015 dalla stretta sulle rendite finanziarie, 755 milioni arriveranno da interessi per depositi e conti correnti, secondo quanto emerge dal decreto sul cuneo fiscale. Il testo finale del decreto ha infatti stabilito l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie anche su conti correnti e conti postali oltre che altri strumenti finanziari. Esclusi dall’aumento Bot, Bot, su cui rimarrà l’aliquota al 12,5%, e fondi pensioni.

La nuova aliquota al 26% sarà applicata anche ai dividendi e ai proventi a essi assimilati, agli interessi derivanti da conti correnti e depositi bancari e postali e agli interessi e ai premi delle obbligazioni. Sale al 26% anche l’imposta sulle plusvalenza bancarie derivanti dalle quote detenute nel capitale della Banca d’Italia e dovrà essere versata, come riportato dal decreto, ‘in un’unica soluzione entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013’, cioè il prossimo giugno.

Anche questa misura servirà ad alimentare il ‘fondo’ necessario per assicurare ai lavoratori dipendenti che percepiscono un reddito compreso tra gli 8 e i 24mila euro il bonus di 80 euro al mese, che saranno alla fine un gruzzoletto da 640 euro annui. Salgono a 240 milioni i risparmi che si attendono dai ministeri per il 2014.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il