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Indulto, amnistia e riforma giustizia: dopo intervento Ministro Orlando, le novità Governo Renzi

Ieri il ministro Orlando ha presentato le proposte per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario in Italia: come potrebbe cambiare la giustizia in Italia?




Ieri, mercoledì 23 aprile, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha presentato le proposte per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario in Italia, illustrando in Parlamento le linee programmatiche del governo Renzi in tema di giustizia e sovraffollamento. Secondo quanto spiegato dal ministro, “Quella della giustizia civile è un’emergenza non più dilazionabile e va affrontata seguendo il metodo di confronto e condivisione con i soggetti interessati. Il decreto in arrivo mira a favorire il ricorso alla via stragiudiziale per la soluzione delle controversie, attraverso procedure arbitrali e la negoziazione assistita da un avvocato, mutuata dall'esperienza francese, per un accordo conciliativo che eviti il giudizio”.

Per quanto riguarda il sovraffollamento carcerario, Orlando ha precisato che “i risultati ottenuti finora sono importanti ma non sono risolutivi: diminuiscono i flussi medi di ingresso, sono scesi a circa 10mila i detenuti in attesa di primo giudizio, che, allo scorso dicembre, erano 21mila, e salgono a 29mila i detenuti che hanno ottenuto i domiciliari. Tutto questo va bene ma non basta. Occorre ripensare un modello penitenziario per maggiore efficienza e più tutela della dignità della persona”.

Allo studio crescita e sviluppo degli Icam, istituti a custodia attenuata per le detenute madri, e delle case famiglie protette; il miglioramento della qualità della vita dei detenuti con attività da svolgere nei penitenziari; e maggiori convenzioni con Regioni ed enti locali per il recupero di tossicodipendenti.

Allo studio anche un ddl per inasprire le pene per l'associazione mafiosa, per introdurre il reato di autoriciclaggio, perché “Queste sono priorità. E’ pronto un articolato schema di disegno di legge per il contrasto ai patrimoni illeciti, prevedendo anche l'innalzamento delle pene per associazione mafiosa e l'introduzione dell'autoriciclaggio. Proporrò modifiche anche sulla gestione dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata”; e un ddl delega sulla magistratura onoraria che dovrebbe prevedere l'aumento delle competenze.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il