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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: nuovi incontri prossima settimana annunciati da Poletti

Prossima settimana in programma nuovo tavolo per soluzioni pensioni: cosa cambierà per donne e uomini?




Intervenuto al convegno Femca-Cisl sulla previdenza, il ministro del Lavoro Poletti ha rassicurato sulla partita pensioni e su soluzioni probabilmente in arrivo visto che ha confermato un tavolo per la prossima settimana fra Ministero del Lavoro, Inps e Commissioni Parlamentari, per “Una soluzione strutturale attraverso un meccanismo mobile che non crei contenti e scontenti. Il problema degli esodati bisogna affrontarlo in maniera strutturale, per evitare, ad ogni round, di alimentare aspettative ingiustificate”.

Poletti punta principalmente a “individuare un meccanismo mobile che tenga dentro tutte le condizioni trattate in modo uguale, altrimenti con le barriere fisse si genererebbe un contento, quello che è dentro, e uno scontento, quello escluso”. E se il ministro Padoan assicura che non saranno colpite le pensioni più alte da cui prelevare il contributo di solidarietà, si teme che col tempo possa invece aumentare l’età pensionabile per le donne.

Ma, in realtà, per interventi sostanziali si guarda al 2015, anno in cui il premier Renzi ha annunciato anche l’aumento per gli assegni pensionistici più bassi. E forse anche il prossimo anno sarà quello in cui si discuterà dell’equiparazione dell’età pensionabile fra uomini e donne, forse aumentando l’età contributiva delle donne come richiesto dall’Ue all’Italia.

Se ora, tutto tace in merito, la Commissione europea attende comunque una risposta dall’Italia per equiparare la pensione anticipata tra uomini e donne, che oggi è stabilita a 41 e 6 mesi per le donne e 42 e 6 mesi per gli uomini.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il