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Conti correnti, conti deposito, azioni, obbligazioni: tasse 26% aliquote finanziarie. Da quando,come

Sale la tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%: scatta dal prossimo luglio e colpirà anche conti correnti e conti postali.




L’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie è ufficiale: l’aliquota salirà dal 20 al 26% dal prossimo mese di luglio. La nuova stangata si abbatterà anche su conti correnti e conti postali, oltre che azioni, obbligazioni, conti deposito, fondi di investimento, e ne saranno esenti solo Bot e Btp che manterranno l’aliquota del 12,5%, e i fondi pensione.

La nuova tassazione andrà certamente a scoraggiare gli investimenti, danneggiando anche la nostra economia, perché chi riuscirà a mettersi una bella somma da parte difficilmente la vincolerà in determinati prodotti, visto che si ritroverà comunque a pagare molto di tassa.

Per esempio, chi investe 25.00 euro in azioni che frutterebbero circa 1.500 euro all’anno, con la nuova aliquota al 26% pagherà 390 euro di tassa invece che 300 con l’aliquota del 20%, somma a cui aggiungere 100 euro di mini patrimoniale, al 2 per mille.

Dall’aumento dell’aliquota sulla tassazione sulle rendite finanziarie, il governo prevede di ricavare 3 miliardi di euro nel 2015. In particolare, secondo la relazione tecnica al decreto sul cuneo fiscale, 755 milioni di euro arriveranno proprio dalla tassazione più alta su conti correnti e depositi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il