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Mutui Aprile-Maggio 2014: offerte tasso variabile e fisso migliori, ma ci sono incognite

Torna a crescere il mercato dei mutui ma la pressione fiscale sulle banche potrebbe portare ad una nuova inversione di tendenza




Qualcosa sembra tornato a muoversi sul mercato dei mutui: i primi mesi del 2014, infatti, stanno registrando una crescita nelle erogazioni di mutui per l'acquisto di case, in aumento del 18% rispetto allo stesso periodo 2013. E il mese di aprile ha anche registrato forti ribassi per i tassi fissi, come emerge dalle migliori offerte mutui di MutuiOnline.it: sono emersi, infatti, cali sulle offerte di durata 10 anni (-0,52%), 15 anni (-0,14%) e 20 anni (-0,20%).

Tra le migliori offerte disponibili, quella di Deutsche Bank, che promuove mutui a tasso variabile o misto con lo spread del 2,4% riservato però ad importi che coprano al massimo il 60% dell’acquisto della casa (la promozione è valida fino al 31 maggio 2014); buona anche l'offerta di Mutuo valore Italia di Unicredit: per questa offerta si parte da uno spread che si attesta al 2,25% sul variabile (Euribor a tre mesi) per gli importi fino al 50% del valore dell’immobile.

Ma a complicare tutto potrebbe essere l’aumento dell’aliquota sulla tassazione sulle rendite finanziarie stabilito dal governo Renzi, che peserà decisamente sul settore bancario e finanziario. Secondo Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre, “in attesa che anche le partite Iva possano beneficiare di una serie di misure che diano luogo ad una riduzione del carico fiscale ci preme sottolineare che per l'anno in corso le banche e le assicurazioni subiranno un aumento della tassazione per un importo che sfiora i 6 miliardi di euro.

Con questo aggravio, che farà crescere del 0,2% la pressione fiscale quanti istituti continueranno ad erogare il credito alle famiglie e alle piccole imprese?. Se il carico fiscale è destinato ad aumentare a dismisura sulle banche, è molto probabile che per le famiglie e le imprese le ricadute saranno negative”.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il