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Pensioni usuranti, precoci,anzianità, vecchiaia,donne,uomini Governo Renzi: ultime notizie settimana

Tante ancora le questioni pensioni aperte, tante le proposte al vaglio dell’esecutivo ma mancano risorse: tempi di lavoro e probabili modifiche




Piano prepensionamenti, assunzioni giovani, turn over: si guarda al 30 aprile, giorno in cui sarà presentata la riforma della Pubblica amministrazione, per capire cosa il governo intende fare con il piano del ministro Madia. Difficile che venga approvato, considerando il freno della Ragioneria di Stato, ma certamente il dibattito sarà acceso e precederà, di poco, la presentazione ufficiale del piano di uscita flessibile del ministro Poletti, che dovrebbe arrivare insieme al piano esodati. L’annuncio dallo stesso ministro, che ha confermato per fine mese un tavolo tra Inps, ministero del Lavoro e Commissioni parlamentari.


Poletti ha illustrato nei giorni scorsi un progetto di flessibilità in uscita, per permette la pensione di anzianità anticipata, come a precoci e usuranti di lasciare prima il lavoro, nonché per esodati, e ha spiegato: “C'è un'ipotesi di lavoro per una flessibilizzazione del pensionamento per chi perda il posto allo studio del governo. Ci sono tante imprese che sarebbero disponibili ad anticipare una buonuscita perché hanno bisogno di ricambio. Sto lavorando a un'idea molto semplice: ti manca un anno al pensionamento? Ti dò un assegno che non è la pensione fino a quando raggiungi i termini. Per questo anno la tua impresa continua a pagare i contributi previdenziali come tu fossi tornato a lavorare e l'assegno che ti ho dato un po' me lo restituisci nei tuoi 30 anni di pensione e un pò te lo paga lo Stato”.


Tutto è ancora in discussione, però, e prima che si possa parlare di effettivi cambiamenti, ci sarà bisogno di risolvere comunque il problema delle coperture necessarie perché tali piani vengano approvati.

Del resto, per esempio, per risolvere definitivamente la questione esodati, bisognerebbe trovare ancora talmente tanti soldi da tutelare i vecchi salvaguardati ancora, perché sono pochissimi, nonostante gli individuati, coloro che hanno effettivamente percepito gli assegni, ed evitare che se ne creino altri. Resta, infine, da chiudere la partita sulla questione delle pensioni donne, per cui l’Ue ha chiesto all’Italia l’innalzamento dell’età pensionabile contributiva da equiparare a quella degli uomini, ma al momento il governo non sembra intenzionato a voler agire su questa strada.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il