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Amnistia, indulto, quota 96, esodati Governo Renzi. Piani e novità su temi sociali e soluzioni

Necessarie misure risolutive per migliorare le condizioni di vita delle carceri italiane e per risolvere una volta per tutte la questione esodati: gli appuntamenti del governo




“Fare il punto sulle misure adottate e da adottare, anche in ossequio alla nota sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uom” questo il monito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al governo sulle questioni di indulto e amnistia su cui ormai bisognerà decidere in tempi brevi. Fra un mese, infatti, scade il termine per l’Italia per dare risposte alla Corte di Strasburgo che ha già condannato l’Italia per le condizioni di vita nelle carceri, e i piani del governo volti a ridurre il sovraffollamento mirano attualmente a dare degli indennizzi a chi è stato costretto a scontare la propria pena in una cella con meno di tre metri quadri di spazio.

Il governo ha inoltre pensato a misure che riducano le entrate in carcere e aumentino le uscite, a ristrutturazioni delle strutture esistenti, nonché a nuove strutture detentive. Al momento la situazione sembra essere leggermente migliorata, i detenuti sono passati da 66.028 a 60.419, coloro che vivono in condizione di sovraffollamento sono diminuiti, ma non basta e il governo non vuole solo aumentare lo spazio vitale nelle celle, ma migliorare anche la vita dei detenuti.
 
Insieme alle condizioni di vita nelle carceri italiane, bisognerà poi risolvere un’altra questione sociale che sta diventando sempre più grave, vale a dire quella degli esodati. Se, infatti, dei 130mila già tutelati dai precedenti governi Monti e Letta solo pochissimi hanno effettivamente ricevuto la salvaguardia, il rischio è che, se non si trovano soluzioni nell’immediatezza, ve ne si possano aggiungere altri, andando così ad accrescere la platea di coloro che avranno bisogno di salvaguardie, cosa che non è possibile accada perché significherebbe cercare ulteriori risorse. Probabilmente a dare una risposta a questa questione sarà il tavolo che si terrà tra ministro del Lavoro, Inps e Commissioni parlamentari che dovrebbe tenersi in questi giorni massimo per i primi di maggio.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il