I migliori investimenti dell'estate: Unicredito e Eni

Sul mercato europeo, in particolare nell'ambito del paniere Eurostoxx 50, sono molti i titoli in una condizione di lateralità che aspettano un ritorno di interesse da parte del mercato



Sul mercato europeo, in particolare nell'ambito del paniere Eurostoxx 50, sono molti i titoli in una condizione di lateralità che aspettano un ritorno di interesse da parte del mercato per rilanciare in modo deciso un trend rialzista nella maggior parte dei casi solo sopito, non invertito a seguito delle recenti flessioni delle borse.

L'esempio più calzante è quello rappresentato dalla francese Total. A partire dal top (storico) del settembre 2005 in area 56 euro le quotazioni sono rimaste confinate nell'ambito di una movimento laterale, con base in area 48,50 (supporto brevemente violato lo scorso giugno ma prontamente recuperato dai prezzi). Il titolo per altre due volte ha tentato di disegnare un nuovo impulso rialzista, ma per il momento si è dovuto accontentare di rimanere vicino all'area dei massimi storici. La fase laterale non ha compromesso tuttavia supporti di rilievo, ed è quindi possibile che già nel corso delle prossime settimane i prezzi tentino un nuovo assalto ad area 56/57 euro. In caso di superamento di questa soglia il titolo potrebbe accelerare al rialzo verso obiettivi individuabili in base alla proiezione dell'ampiezza del range laterale verso l'alto, in area 60,50 e 63,50 euro.

Rimanendo in Francia è da seguire con attenzione anche BNP, il gigante del credito che a fine febbraio ha fatto registrare un nuovo massimo storico a 79,60 euro. Da allora le quotazioni non sono riuscite a riproporsi al rialzo con forza, senza allontanarsi tuttavia troppo dalla resistenza. Il ribasso terminato con il minimo di giugno, dal quale si è realizzata una bella reazione, si è limitato a ritracciare il 50% circa della salita dal luglio 2005, confermando quindi la sua natura correttiva. Le aspettative sono anche in questo caso di un proseguimento della fase rialzista con conseguente superamento dell'ostacolo dei 79,60 punti. In quel caso gli obiettivi sarebbero da calcolare ancora una volta con il metodo delle proiezioni (mancando riferimenti storici precedenti), collocati in area 86,70 e 91 euro.

Di fase laterale si può parlare anche nel caso della olandese Unilever, anche se con un contesto grafico completamente diverso dai due precedenti. In questo caso infatti il tradinge range interessa un periodo ben più ampio, gli ultimi 3 anni circa, ed è posto alla base di una fase ribassista iniziata a maggio 2002. I limiti della fase laterale sono posti a 15 ed a 20 euro circa. I prezzi, dopo aver disegnato tra maggio e luglio un testa spalle rialzista, potrebbero salire a mettere alla prova il lato superiore del range. Fino a quel momento il movimento, pur se interessante in un contesto di breve, non sarebbe particolarmente significativo. Il superamento di area 20,50 rappresenterebbe invece un importante punto di svolta per il titolo, che in quel caso potrebbe salire fino a mettere alla prova in area 24 euro l'importante resistenza rappresentata dai massimi del dicembre 2000, del luglio 2001 e del maggio 2002 allineati su quei livelli.

Gli ultimi due titoli che potrebbero rappresentare una interessante opportunità di investimento nel medio termine nel caso si "sbloccasse" in favore della ripresa del rialzo la fase laterale che ne distingue l'andamento recente sono italiani, si tratta di Eni e di Unicredito.

La fase laterale disegnata da Eni a partire dal top di settembre 2005 potrebbe dimostrarsi un triangolo rettangolo ascendente, quindi una figura di continuazione rispetto al precedente trend rialzista attivo dal minimo di marzo 2003. Se l'ipotesi del triangolo si dimostrasse corretta allora per il titolo vi sarebbe una buona opportunità di rialzo: nella teoria delle onde di Elliott i triangoli si collocano in fase 4 di un movimento impulsivo. All'appello mancherebbe quindi ancora una onda 5, un ultimo elemento rialzista prima di una nuova fase correttiva. Il target per questa ascesa, che verrebbe attivata con il superamento di area 25 euro, si pone intorno ai 29 euro. Nel medio - lungo periodo gli obiettivi potrebbero essere anche ulteriormente spostati verso l'alto. Del resto basta ricordare che il titolo dai minimi del marzo 2003 in area 11,50 è salito fino ai recenti massimi storici di 25 euro, con un guadagno quindi del 120% circa in poco più di tre anni. Ipotizzando un proseguimento della tendenza storica nel corso dei prossimi mesi con un tasso di crescita simile a quello evidenziato dai citati minimi del 2003 i prezzi potrebbero raggiungere area 31,00/31,50 nel corso dei prossimi 12 mesi. La violazione della base del triangolo, in area 21,50/60, sarebbe un segnale contrario al proseguimento del rialzo, introduttivo ad una discesa verso area 20 euro almeno.

E di pausa del trend rialzista è possibile parlare anche nel caso di Unicredito: il titolo ha messo a segno un rialzo significativo dal minimo di giugno 2005 a 4,05 euro fino al top si maggio, a 6,50, e da alcuni mesi si muove lateralmente al di sopra di una base in area 5,50 euro. Il trading range si rivelerebbe una pausa della tendenza rialzista per prezzi al di sopra dei 6,50 euro. In quel caso il titolo potrebbe puntare verso obiettivi in area 6,85 euro, calcolati come per Eni in base alla teoria delle onde di Elliott dal momento che non sono disponibili riferimenti grafici passati sui quali fare affidamento. Nel lungo termine il target si potrebbe spostare anche in area 7,50, una quota non raggiungibile fino alla fine del 2006, almeno stando alla inclinazione della precedente tendenza rialzista.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il