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Pensioni usuranti e precoci Governo Renzi: uscita flessibile Poletti-Madia. Requisiti si delineano

Nuovi possibili requisiti per andare in pensione prima per precoci, usuranti ed esodati: il nuovo Apa di Poletti. Cos’è e come funzionerebbe




Permettere ai lavoratori precoci e usuranti di lasciare il lavoro prima grazie ad un meccanismo che potrebbe ricalcare quello già proposto dal prestito pensionistico di Giovannini. In questo caso però si chiamerebbe Apa ed entrerebbe in vigore in via sperimentale fino al prossimo 2017. L’Assegno di pensione anticipata, che secondo molti si pone come buona soluzione per precoci, usuranti ed esodati, permetterebbe di andare in pensione anticipata di 3 o 4 anni prima rispetto ai requisiti fissati dalla legge Fornero con un assegno che, secondo quanto comunicato al momento, dovrebbe essere di 760 euro mensili.

Il lavoratore riceverebbe questo assegno fino alla maturazione della sua pensione di vecchiaia e da quel momento dovrà restituire ‘l’anticipo’ ricevuto attraverso decurtazioni sull’assegno finale, che dovrebbero essere di 50-70 euro al mese.

Per ottenere l’Apa bisognerebbe avere uno stato di disoccupazione effettivo, un importo della pensione già maturata superiore a due volte il minimo, e quindi 1000 euro; e non bisogna vantare alcuna titolarità di trattamenti pensionistici, pensioni di invalidità, o altre indennità; e bisognerà aver raggiunto i requisiti di 63 anni e 3 mesi e 36 anni di contributi, o 62 anni e 3 mesi e 37 anni di contributi. La domanda che ci si pone, come spontaneo, chiedersi, è da dover arriveranno le risorse necessarie a permettere il beneficio di questo assegno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il