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Pensioni news: proposta legge uscita flessibile Poletti-Madia si va sempre più delineando

Cambiamenti sempre più vicini per le pensioni: cosa cambierà con nuove proposte Madia e Poletti e cosa prevedono




Mentre da giovedì primo maggio parte il progetto di Garanzia giovani pensato per gli under 30, messo a punto dal ministro Poletti, “rivolto a tutti quelli che non studiano, non lavorano, non stanno seguendo nessun corso formativo. Tutti verranno chiamati da un'agenzia per l'impiego regionale o privata convenzionata per un colloquio, da cui scaturirà un profilo. Sulla base di questo profilo, entro 4 mesi sarà fatta una proposta concreta” e per accedervi basterà iscriversi al portale www garanziagiovani.gov.it, qualcosa sembra si stia definendo anche nel mondo delle pensioni.

Cambiamenti in vista, forse sempre più vicini, grazie alle nuove proposte dei ministri del Lavoro e della Pubblica amministrazione Madia. Se è attesa per domani la discussione sui prepensionamenti nelle P.A., da applicare, nelle intenzioni della Madia, per favorire la pensione anticipata per alcuni lavoratori da una parte e l'ingresso nel mondo del lavoro dall'altra, Poletti sarebbe al lavoro per modifiche che puntano alla flessibilità per chi perde il lavoro.

Qualche giorno fa aveva annunciato: “Sto lavorando a un'idea molto semplice, ti manca un anno al pensionamento? Ti dò un assegno che non è la pensione fino a quando raggiungi i termini. Per questo anno la tua impresa continua a pagare i contributi previdenziali come tu fossi tornato a lavorare e l'assegno che ti ho dato un pò me lo restituisci nei tuoi 30 anni di pensione e un pò te lo paga lo Stato”.

La risposta per quella ‘soluzione strutturale’ annunciata da Poletti potrebbe diventare l’Apa: è un Assegno di pensione anticipata, sperimentale fino al 2017, destinato a tutti i lavoratori, in stato di disoccupazione e che abbiano raggiunto i 63 anni e tre mesi di età e 36 anni di contributi o 62 anni e tre mesi di età e 37 anni di contributi, del valore di 760 euro al mese da erogare per tredici mensilità.

Una volta raggiunta la pensione, così come richiesto dagli attuali requisiti, l’Apa diventa la normale pensione di vecchiaia, il cui valore calcolato sarà decurtato di una quota che servirà a restituire quanto precedentemente percepito. Tale decurtazione dovrebbe essere di circa 50-70 al mese.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il