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Riforma statali e pubblica amministrazione Renzi 2014. I cambiamenti previsti

Dopo il bonus di 80, spazio alle misure della riforma della pubblica amministrazione: domani in Consiglio dei ministri. Cosa prevede




‘Mercoledì la P.A. con un pensiero affettuoso agli amici gufi’ ha così cinguettato il premier Matteo Renzi per annunciare su Twitter la discussione della riforma della pubblica amministrazione nel Consiglio dei Ministri di domani. E ha poi postato ‘Sulle riforme ci siamo, 80 euro ok, l'Irap va giù, pronti i soldi sulle scuole’. In arrivo, dunque, le novità previste dalla riforma della P.A. seguendo i tempi scanditi ad inizio mandato dallo stesso premier Renzi. Finora, infatti, la formula di ‘una riforma al mese’ sta rispettando le scadenze.

Ma cosa aspettarsi domani? Il presidente del Consiglio e il ministro Madia hanno lavorato ad riforma della dirigenza pubblica, con l’eliminazione della distinzione in fasce (prima e seconda) per la formazione di un ruolo unico; e novità per i dirigenti che saranno a termine e dovranno ruotare. E scompare la figura del Capo dipartimento. Altra novità riguarderà le retribuzioni dei dirigenti, la cui parte variabile sarà ridotta e i premi saranno corrisposti solo dopo valutazione e risultati conseguiti, in base anche all’andamento economico del Paese, e non più a pioggia.

Si passa poi al capitolo degli esuberi che, secondo il commissario della spending review Cottarelli, sarebbero 85 mila, gli stessi per cui il ministro Madia ha proposto prepensionamenti per garantire degli scivoli ai lavoratori più anziani e favorire l’ingresso dei più giovani. Il turn over dovrebbe prevede l’assunzione di un giovane ogni cinque lavoratori prepensionati. Se il piano passasse bisognerebbe però sistemare la questione anche per i privati.

Spazio nella riforma anche alla mobilità obbligatoria, l’esonero dal servizio, e il capitolo sulla semplificazione amministrativa, che dovrebbe prevedere l’arrivo di un Pin unico per accedere a tutti i servizi della Pa. Tante, dunque, le novità, ma domani non è detto vengano approvati decreto e disegno di legge delega.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il