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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: uscita flessibile come potrebbe essere e funzionamento

Pensione di vecchiaia anticipata con nuova uscite flessibili di Poletti: quando si può andare in pensione prima? E chi può ricevere l’Apa?




Le legge Fornero sulle pensioni sembra aver salvato l’Inps, da una parte, ma dall’altra ha bloccato le domande di pensioni di vecchiaia (-24,42%) e di anzianità (-43,88%), secondo quanto emerso dagli ultimi dati dell’Istituto di previdenza. In particolare, per l’assegno di vecchiaia, le richieste nel 2013 sono state 12.249, mentre nel 2012 erano 16.206 (meno 24,42%); per l’ anzianità nel 2013 erano 9.748 contro le 17.370 del 2012 (- 43,88%). In Veneto sono circa un milione e trecentomila i pensionati. E, invece, salita in maniera vertiginosa la spesa sociale per la disoccupazione, soprattutto negli ultimi 5 anni.

Ma qualcosa potrebbe ora cambiare con le nuove ipotesi del governo Renzi per permettere un’uscita più flessibile dal lavoro, soprattutto ad alcuni lavoratori, soprattutto con il prestito pensionistico Apa del ministro Poletti, che permette di andare in pensione anticipata 3 o 4 anni rispetto ai requisiti della riforma Fornero con un assegno anticipato di 760 euro mensili, da restituire una volta raggiunti i requisiti per la pensione di vecchiaia con trattenute sulla pensione finale.

Per beneficiare di questo Apa bisogna aver raggiunto 63 anni e 3 mesi di anzianità di 36 anni o 62 anni e 3 mesi e 37 anni di contributi e attestare il proprio stato di disoccupazione effettivo. Altra ipotesi è quella che dà la possibilità di accedere alla pensione anticipata grazie, appunto, ad un prestito un anno prima del conseguimento dei requisiti necessari, erogato dall’Inps che verrebbe poi restituito dal pensionato attraverso trattenute sull’assegno previdenziale. Questo sistema non comporterebbe costi per lo Stato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il