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Indulto, amnistia, esodati: soluzioni, prospettive, leggi Governo Renzi in questa fase

Le questioni di esodati e sovraffollamento carcerario urgenti del governo: situazione e possibili soluzioni. Novità in arrivo?




Il prossio 7 maggio si riunirà, finalmente, il tavolo tecnico in cui si incontreranno Inps, Ministero del lavoro e commissioni bilancio e lavoro, per trovare soluzioni all’ormai sempre più urgente questione esodati. L’auspicio è che si riesca a chiudere, dopo tanto tempo, una partita piuttosto controversa che vede a rischio migliaia e migliaia di persone. Ieri, in occasione della festa dei lavoratori, il leader della Cgil, Susanna Camusso, ha detto: “Questo Primo maggio è la festa della disoccupazione più che del lavoro, un appuntamento caratterizzato dal lavoro che non c’è soprattutto per i giovani”.

E sulle pensioni e l'ipotesi di prestito pensionistico del ministro Poletti: “Bisogna smetterla di annunciare e improvvisare, sulla previdenza non si può procedere per pezzi e pezzettini: serve una discussione sul sistema, bisogna mettere riparo alle tante ingiustizie che si sono create”. Ma, in risposta, lo stesso ministro del Lavoro, proprio ieri, ha confermato che la prossima sarà una settimana molto importanti per la soluzione degli esodati che rimangono una priorità e per le forme di sostegno a chi ha perso il lavoro con nuove leggi allo studio.  

Il governo, però, in queste settimana sta anche lavorando, profondamente, per riuscire a dare risposte adeguate alla Corte di Strasburgo che il prossimo 28 maggio attende di sapere a quali soluzioni l’Italia ha pensato per risolvere, in via definitiva, il problema del sovraffollamento delle carceri nel Paese nonché per il miglioramento delle condizioni di vita nelle stesse. Al momento ancora ai margini le misure di amnistia e indulto, invocate da tanti compreso il presidente della Repubblica Napolitano, ma a cui altrettanti sono contrario, come lo stesso premier Renzi, si pensa a soluzioni alternative che però non sembrano poter garantire chissà quali risultati soddisfacenti.

E mentre il ministro della Giustizia Orlando ha presentato in Senato alcune misure, la Corte Ue ha nuovamente richiamato l’Italia perchè, secondo recentissimi rapporti, nel nostro Paese regna la peggiore situazione carceraria fra tutti i 28 paesi membri dell’UE. Secondo i dati, sarebbero 145,4 i detenuti per ogni 100 posti disponibili nelle carceri italiane, numero più alto media (98 su 100) Ue. Tra i 47 Stati che compongono il Consiglio d’Europa, l’Italia risulta seconda alla sola Serbia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il