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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: nuova legge per uscita flessibile li dovrebbe favorire

Precoci e usuranti penalizzati dalle norme della legge Fornero: necessarie soluzioni. Apa del ministro Poletti nuova possibilità?




Esodati, precoci e usuranti sono coloro che oggi vivono condizioni di disagi e difficoltà soprattutto a causa degli errori di formulazione presenti nella legge Fornero, e ammessi dallo stesso ex ministro, motivo per il quale si pensava sarebbe stata accelerata la discussione per cercare soluzioni alle loro situazioni. Dopo mesi di proposte e discussioni, l’arrivo in Aula della riforma della PA, due giorni fa, era attesa perché avrebbe dovuto apportare un contributo significativo su eventuali modifiche alle pensioni. In realtà, sull’ipotesi del prepensionamento degli statali il premier Renzi non si è dimostrato molto aperto.


E la dichiarazione di Renzi sembra aver deluso molto soprattutto i precoci, e soprattutto i privati, che speravano di poter avere la stessa possibilità di prepensionamento degli statali, e in molti ora si interrogano su quale potrà essere la strada eventualmente da percorrere per risolvere la situazione di questi lavoratori. Rimane comunque in discussione l’ipotesi dell’Apa, l’assegno pensionistico anticipato, per cui però si attendono ancora indicazioni dal ministro Poletti che definiscano meglio il suo funzionamento.


L’Apa, comunque, consentirebbe ai lavoratori vicini alla pensione di lasciare prima il lavoro ricevendo un assegno pensionistico anticipato di circa 760 euro mensili, da ripagare poi all’Inps una volta raggiunti i requisiti richiesti dall'attuale legge Fornero, e si tratterebbe di una buona soluzione per dare a lavoratori precoci la possibilità di raggiungere l'agognata pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il