BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Amnistia e indulto carceri: le novità del mese. Il punto della situazione

Ancora in discussioni le misure di indulto e amnistia, ribadite dal presidente Napolitano. Il ministro Orlando: “Ci sono molte cose da fare, sviluppare pene alternative al carcere”




Il 28 maggio l'Italia sarà di fronte alla Corte di Strasburgo per comunicare eventuali soluzioni per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri italiane. E se non lo farà o non sarà esaustiva, sarà costretta a pagare pesanti sanzioni. Si aspetta intanto la presentazione del testo unificato in materia di amnistia e indulto mentre il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha detto “Ci sono molte cose da fare, sviluppare pene alternative al carcere, fare in modo che tossicodipendenti scontino la pena in comunità, rimpatriare una parte dei detenuti stranieri nei paesi d'origine, rendere più adeguato e razionale e il patrimonio immobiliare perchè abbiamo strutture detentive spesso fatiscenti”.

Per il ministro della Giustizia “non basta costruire nuove carceri, però, ma serve anche la polizia penitenziaria, che è un problema a causa del blocco del turn over e dei vincoli di bilancio” e, tralasciando le misure di indulto a amnistia come eventuali soluzioni, Orlando ha sottolineato che la situazione del sovraffollamento è in realtà “meno grave rispetto a qualche anno fa. Nel 2009 avevamo 20.000 detenuti in attesa giudizio e oggi sono 10.000”.

Nonostante questo, la soluzione per far fronte al problema entro il 28 maggio resta l'approvazione di provvedimenti straordinari di clemenza generale come amnistia e indulto richiesti anche dal presidente della Repubblica, che proprio nei giorni scorsi è tornato a ribadire la necessità dell'approvazione di queste misure, dopo avere affrontato il problema dell'emergenza carceri anche con Papa Francesco.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il