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Pensioni usuranti e precoci Governo Renzi: il punto della situazione questa settimana

Con Apa del ministro Poletti precoci e usuranti in pensione prima: cosa prevede e come potrebbe funzionerà il sistema




Troppe finora le promesse rimaste incompiute, troppi gli annunci di modifiche che non sono mai arrivate, e tante le necessità che effettivamente qualcosa cambi per le pensioni, soprattutto in riferimento alla condizione di alcuni lavoratori, come precoci ed usuranti, che vivono condizioni lavorative particolari per cui diventa sempre più difficile raggiungere la pensione con i requisiti stabiliti dalle norme Fornero.

Ma si profilano proposte interessanti che potrebbero, una volta per tutte, cambiare il sistema, a partire dal meccanismo di prepensionamento del ministro Madia, che potrebbe essere allargato anche ai privati, e che potrebbe consentire una pensione anticipata, al momento, agli 85mila dipendenti statali in esubero. Precoci e usuranti potrebbero poi confidare in una pensione anticipata grazie anche all’Apa, assegno di pensione anticipata, proposta dal ministro Poletti che, sulle orme del suo predecessore Giovannini, ha parlato della possibilità di andare in pensione qualche anno prima rispetto ai 66 stabiliti, con un prestito da restituire poi una volta raggiunti gli effettivi requisiti.

L’assegno anticipato sarebbero del valore di 760 euro da ridare attraverso piccole trattenute di circa 50, 70 euro sull’assegno di pensione finale. Questo sistema sarebbe, secondo molti, una buona soluzione alle situazioni di difficoltà di precoci e usuranti, dando loro la possibilità di lasciare il lavoro in anticipo e senza penalizzazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il