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Amnistia e indulto: novità di questo mese tra conferme e smentite

Mentre il presidente Napolitano continua a invocare misure di indulto e amnistia, Renzi si dice ancora contrario e il ministro Orlando avanza nuove proposte: la situazione




E’ aperto più che mai il dibattito sulle misure di indulto amnistia per risolvere il problema delle carceri troppo affollate nel nostro Paese e nell’attesa del testo unificato dei quattro ddl in merito, il ministro della Giustizia Orlando, nel corso del suo ultimo intervento in Senato, lo scorso 23 aprile, non ha menzionato amnistia e indulto come provvedimenti risolutivi per il sovraffollamento. Ma il tempo passa e manca ormai poco all’appuntamento, in programma il prossimo 28 maggio, che l’Italia ha con la corte europea per fornire soluzioni efficaci.

Se le misure presentate non dovessero essere ritenute da Strasburgo atte a risolvere il problema italiano e migliorare le condizioni di vita dei detenuti nel nostro Paese, allora saremo costretti a pagare all’Europa una multa salatissima. Si cerca, però, da settimane ormai di cadere in questa sanzione e, non volendo ricorrere ad amnistia e indulto, sono state avanzate altre possibili soluzioni, come l’ammodernamento delle strutture carcerari già esistenti e la costruzione di nuove, il miglioramento delle condizioni di vita e tempo trascorso dai detenuti in cella, con attività da svolgere, o al potenziamento di eventuali rapporti con l’esterno, soprattutto con i familiari.

Le ultime notizie parlano anche di eventuale un indennizzo per chi è ancora detenuto. Ma le misure di indulto e amnistia, che al momento risultano le uniche in grado di riportare la situazione carceraria a condizioni di normalità, sono state nuovamente invocate anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il premier Renzi, però continua a ritenere si tratti di ipotesi ‘bizzarre’. Non resta che aspettare, dunque, ancora qualche settimana per capire quale sarà in questo senso il futuro dell’Italia.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il