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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: dopo incontri, i cambiamenti possibili

Possibili modifiche alle pensioni di anzianità per lasciare il lavoro prima: al via settimana importante. Proposte e cambiamenti reali




Mentre oggi approda in Aula il decreto legge Poletti sul lavoro, si apre anche una settimana cruciale forse per le modifiche alle pensioni. Si riuscirà a raggiungere la possibilità di uscita flessibile dal lavoro e pensione anticipata di anzianità? Le speranze sono tutte concentrate sulla definizione di quel prestito pensionistico del ministro del Lavoro che potrebbe consentire di andare in pensione senza aspettare i 66 anni, requisiti anagrafico attualmente fissate dalla legge Fornero.

Grazie al nuovo Apa, assegno di pensione anticipata, infatti, si potrebbe ricevere prima un assegno di circa 760 euro al mese, che poi andrà restituito una volta raggiunta l'effettiva pensione. La restituzione da parte del lavoratore ormai pensionato avverrà con trattenute sull'assegno finale, ma che dovrebbero essere solo di qualche decina di euro. E' questa la soluzione per andare in pensione prima auspicata soprattutto da precoci e usuranti che finalmente avrebbero l'opportunità di lasciare l'attività. Ma anche valida per gli esodati.

Bisognerà poi capire come il governo si orienterà per quanto riguarda i prepensionamenti degli statali del ministro Madia, piano che permetterebbe anche un turn over tra anziani e giovani, nel mondo della pubblica amministrazione. Il punto è riuscire a trovare soldi necessari all'applicazione di tali piani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il