Risparmiare comprando casa alle aste giudiziarie

Per chi cerca casa e non dispone di molta liquidità o di un buon reddito, spesso non esiste vera alternativa tra l’acquisto e l’affitto



Per chi cerca casa e non dispone di molta liquidità o di un buon reddito, spesso non esiste vera alternativa tra l’acquisto e l’affitto. Considerati i costi collegati all’accensione di un mutuo, il più delle volte il poveretto dovrà sobbarcarsi il costo di un affitto, con conseguente sperpero di soldi; ovviamente i soldi dell’affitto non possono essere considerati un investimento come nel caso della rata del mutuo, data l’impossibilità di un loro recupero. La situazione ha un che di tragicomico: proprio i più bisognosi sono costretti a buttar via in affitto le loro (poche) risorse!

Una soluzione però c’è, anche se non è ancora conosciuta abbastanza dai più: da qualche anno infatti esiste l’obbligo di pubblicizzare anche sui giornali le aste giudiziarie. Una volta ne veniva dato annuncio solo sulle bacheche dei tribunali competenti, probabilmente non il luogo più frequentato da chi si ritrova a cercar casa.

Ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta: innanzitutto le aste riguardano immobili messi in vendita in seguito a procedure giudiziarie riguardanti sia persone fisiche che aziende (quindi valgono anche le procedure concorsuali come i casi di fallimento, concordato...etc.). Il prezzo dell’immobile è stimato da un perito, che fissa la base d’asta. Tutti possono partecipare, e, altro risparmio rispetto all’acquisto tradizionale, non è necessaria l’assistenza di legali o altri professionisti. Oltre al prezzo si pagano solo gli oneri fiscali (IVA, Imposta di Registro), con le eventuali agevolazioni del caso, se si tratta della prima casa, ad esempio.
Per partecipare all’asta è necessario iscriversi, nei termini previsti dal bando; solitamente basta presentare una domanda in carta da bollo alla Cancelleria del Tribunale entro il giorno precedente l’asta, accompagnata da un deposito cauzionale con assegno non trasferibile dell’importo indicato nel bando, a titolo d’anticipo.
E’importante sottolineare che, ove esistano eventuali pignoramenti o ipoteche, queste vengono cancellate all’atto di acquisto dal Tribunale stesso, che bada anche a ordinare l’immediata liberazione della casa se questa risulta occupata.
I prezzi, rispetto al mercato, sono assolutamente vantaggiosi: per farsi un’idea basta navigare su internet, o leggere gli annunci sul giornale cartaceo, come ricordavo sopra.

Qui di seguito una serie di link ad alcuni motori di ricerca che offrono questo servizio:

Dipartimento del Tesoro

Astegiudiziarie.it

Casa.community.it (San Paolo)

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il