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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: primi beneficiari e cambiamenti su cui si lavora davvero

Precoci e usuranti potrebbero essere primi reali beneficiari delle modifiche alle pensioni del governo Renzi: ipotesi più accreditata di cambiamento l’Apa del ministro Poletti




Al via il tavolo tecnico sugli esodati, in programma oggi 7 maggio, appuntamento importante perché deciderà eventuali cambiamenti che potranno essere apportati, finalmente, all’attuale sistema pensionistico. L’ostacolo da superare sarà quello del reperimento delle risorse necessarie finanziare per sostenere i cambiamenti da attuare e i lavori sono tutti concentrati su questo. E’ per questo motivo che la Ragioneria di Stato ha bloccato il piano prepensionamenti del ministro Madia, a suo parere troppo costoso.


Sembra, invece, possa essere reale l’applicazione del prestito pensionistico del ministro Poletti, misura che agevolerebbe soprattutto alcuni lavoratori, come precoci e usuranti, che potrebbero avere la possibilità di decidere se andare in pensione prima rispetto ai requisiti richiesti dalla legge Fornero. Il prestito pensionistico Apa del ministro del Lavoro, infatti, consente al lavoratore, su base volontaria, di lasciare prima l’attività, magari 3 o 4 anni dalla pensione, con un anticipo di pensione che dovrebbe ricevere poi maturati i requisiti normali. E una volta raggiunti, dovrebbe restituire l’anticipo con piccoli prelievi mensili.


Questa sembra essere l’ipotesi di modifica più accreditata al momento, soprattutto perché a costo zero, e ideale perché andrebbe a vantaggio di categorie penalizzate oggi dai rigidi requisiti della legge Fornero. Spesso, infatti, chi ha iniziato a lavorare in giovanissima età e chi svolge attività pesanti, fisicamente e non, non riesce a rimanere a lavoro fino al raggiungimento delle età, anagrafiche e contributive, richieste dalle norme in vigore. E l’Apa sarebbe una giusta via d’uscita per evitare di restare a lungo a lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il