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Pensioni news Governo Renzi: cambiamenti a cui si lavora davvero e che possono passare

In discussione al governo le ipotesi di intervento per modificare le pensioni Fornero: proposte allo studio, questioni urgenti e possibili soluzioni




Inizia probabilmente oggi il lungo cammino di cambiamento all’attuale sistema previdenziale: oggi, infatti, mercoledì 7 maggio si riunisce il tavolo tecnico che discuterà di questione esodati, probabilmente dei Quota 96, e di eventuali forme di prepensionamento per permettere ad alcuni lavoratori di andare in pensione in maniera più flessibile. E se al centro della discussione vi sarà la necessitò di riuscire a trovare le risorse che sono necessarie per mettere al sicuro gli esodati, e coloro che rischiano di diventarlo, nonché per permettere ai pensionandi di Quota 96 di raggiungere la desiderata pensione, il confronto potrebbe nascere anche sulle proposte avanzate finora per rendere più flessibile l’uscita dal lavoro.

I requisiti fissati dalla legge Fornero si sono dimostrati troppo rigidi, sia per l’età anagrafica da raggiungere, sia per i contributi, e sono tanti coloro che non riescono a maturarli, come i precoci e gli usuranti. Sono diversi inoltre i problemi creati dalla stessa riforma e che oggi il governo Renzi deve necessariamente correggere. E lo sguardo si volge soprattutto a misure che dovrebbero essere a costo zero. In realtà, da settimane ormai si parla di prepensionamento statali della Madia, di prestito pensionistico, di indennità di servizio di Quota 97 e di tutte queste proposte, al momento, solo quella del prestito del ministro Poletti sembra realmente fattibile.

E il motivo è piuttosto semplice: è a costo zero. Si tratta infatti non di una somma da erogare a chi vuole andare in pensione, bensì di un prestito dell’Inps che però dovrà poi essere restituito; è infatti una forma di assegno anticipato che non prevede pagamenti in più rispetto a quelli cui avrebbe diritto il lavoratore una volta in pensione ordinaria.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il