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Esodati: legge nuova ancora in discussione, ma rimangono aperti diversi problemi attuali

Situazione esodati ancora da risolvere: oggi forse il giorno decisivo. Tantissimi i salvaguardati in attesa di pensione




Il ministro Poletti nelle interviste rilasciate il Primo maggio, in occasione della festa dei lavoratori aveva anticipato l’avvio di una settimana importante, soprattutto per la soluzione sugli esodati, che coinvolgerebbe anche coloro tutelati ma che non hanno ancora ricevuto la salvaguardia: ed effettivamente oggi, mercoledì 7 maggio, è il giorno tanto atteso del tavolo tecnico, che riunisce Ministeri di Economia e Lavoro, Inps e Commissioni parlamentari, per trovare soluzioni definitive e risorse per gli esodati ma che tratterà anche temi e forme di sostegno per chi ha perso il lavoro, portando avanti la definizione di nuovi leggi con altri Ministeri.

E se, al momento, il piano prepensionamenti della Madia è ancora in fase di studio, ciò che si pensa per gli esodati è il prestito pensionistico di Poletti. E’ questo finora l’unica ipotesi di modifica alle pensioni realizzabile, l’unica buona non per l’impianto migliore delle altre, perché il piano Madia propone buone possibilità, ma per il fatto che sarebbe a costo zero e l’obiettivo del governo è puntare proprio a questo. L’impianto dell’Apa, assegno di pensione anticipata, prevede infatti l’erogazione di un anticipo sulla pensione che il lavoratore riceverebbe una volta maturati i requisiti richiesti.

L’importo, per chi decidesse di andare in pensione 3 o 4 anni rispetto alla soglia dei 66 anni, sarebbe di circa 760 euro, prevede la restituzione con trattenute di qualche decina di euro al mese, circa 50, 70, e sarà riservato solo a coloro che attestano lo stato di disoccupazione e che hanno raggiunto i 63 anni e tre mesi di età e 36 anni di contributi o 62 anni e 3 mesi e 37 anni di contributi. Il prestito pensionistico potrebbe evitare che si creino nuovi esodati, oltre l’esercito già esistente. Molti di loro, tra l’altro, attendono ancora la pensione.

Secondo i dati Inps, in media, un solo esodato su 5 ha ricevuto la liquidazione della pensione, circa 33.147 a fronte di oltre 160 mila unità complessivamente salvaguardate. Le posizioni note certificate dall’Istituto di previdenza sono 82.458 di cui 62.383 relative alla prima salvaguardia che prevede la copertura di 65.000 posizioni, 14.450 alla seconda salvaguardia, che prevede 55.000 coperture e 5.625 alla terza che prevede 10.130 coperture.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il