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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: tutto rimandato tranne prepensionamento statali 20mila

Modifiche per pensioni flessibili ancora rimandate ma partono primi prepensionamenti dei dipendenti pubblici: la circolare del ministro Madia e chiarimenti per chi valgono




Tutti confidavano nell’incontro di ieri, 7 maggio, tra Inps, Ministeri di Economia e Lavoro, e Commissioni parlamentari per eventuali modifiche che avrebbero toccato le pensioni. Del resto, da settimane si discute dei cambiamenti eventualmente migliori da apportare, dall’uscita flessibile, al prestito pensionistico del ministro Poletti, all’esonero di servizio, alla possibilità di pensione con Quota 97. Ma il tutto si è concluso con un nulla di fatto e il ministro Poletti ieri, al 17 Congresso della Cgil, ha confermato che ci vorrà ancora tempo perché arrivino effettivi cambiamenti per il sistema previdenziale italiano, sottolineando che la priorità al momento sono e restano gli esodati.

Riforme, dunque, rimandate a dopo le elezioni europee, come in tanti avevano già sospettato, ma a sorpresa, sembra che invece siano partiti i primi prepensionamenti per i dipendenti pubblici. A darne il via sarebbe stata una circolare del ministro Madia in cui si precisa che il piano interessa circa 20mila statali in esubero.

La circolare della Madia fornisce “indirizzi applicativi per utilizzare tale strumento al fine di riassorbire le eccedenze di personale conseguenti alla riduzione delle dotazioni organiche o per la redazione di piani di ristrutturazione, per ragioni funzionali o finanziarie”. E precisa che il personale in prepensionamento sarà solo quello in esubero: per questi dipendenti varranno i requisiti pensionistici precedenti alla riforma Fornero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il