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Indulto e amnistia Governo Renzi: si muove qualcosa, ma di concreto solo nuovi annunci. Al momento

Ministro Orlando apre a misure di indulto e amnistia e si dice concorde con quanto sostenuto dal Presidente Napolitano: ma quando cambiamenti reali per le carceri?




La vita nelle carceri italiane, come denunciato da molti detenuti, è difficile, a tratti drammatica, troppe persone in una cella di qualche metro quadrato, troppo disumane le condizioni. La Corte di Strasburgo ha intimato quasi all’Italia di presentare entro il 28 maggio misure risolutive per questa tragica situazione, misure che possano consentire un miglioramento della qualità della vita dei carcerati nonché porre fine al problema del sovraffollamento. E finora la partita, a qualche settimane dal termine di presentazione davanti all’Ue, si sta giocando tra chi è d’accordo e chi è contrario all’applicazione di indulto e amnistia.

Sono, infatti, diverse le forze politiche che se ne dicono contrarie, compreso il premier Renzi, ma diverse quelle che invece ritengono che ormai non ci sia più tempo per attuare soluzioni alternative, nonostante il ministro della Giustizia Orlando qualche giorno fa in Senato ne abbia presentato qualcuna.  Ma dopo aver da sempre manifestato la sua contrarietà a teli misure, Orlando, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa ‘Settimana Nazionale della Letteratura in Carcere’, ha sottolineato di essere d’accordo con il Presidente Napolitano, che da tempo chiede i due provvedimenti di clemenza, dicendo: “Concordo con lui ma abbiamo tanto da fare e nel breve è difficile”.

La decisione del ministro di aprire a misura di amnistia e indulto potrebbe rappresentare una svolta importante. Il ministro ha detto: “Sulla decisione di Strasburgo non azzardo previsioni, stiamo provando a stringere su una serie di punti. Abbiamo fatto dei passi avanti ma resta molto da fare per ripensare il sistema nel suo complesso. Ancora non abbiamo raggiunto il punto per dire che l'emergenza carceri è finita. Ma se anche affrontassimo l'emergenza, bypassando la pronuncia di Strasburgo, resta il tema del modello detentivo. Ciò che possiamo fare nel breve periodo è molto limitato, si tratta di ripensare completamente il sistema penitenziario. E’ necessario agire”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il