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Esodati: legge tutti la vogliono, ma numeri non disponibili ancora dopo 2 anni. Poletti conferma

Priorità esodati confermata dal ministro Poletti ma mancano numeri precisi e ancora pochissimi dei tutelati hanno ricevuto la salvaguardia




Gli esodati rappresentano una priorità per il governo ma c’è ancora tanta confusione in merito: bisogna definire i  numeri precisi, bisogna reperire le risorse necessarie e non solo per evitare che si creino nuovi esodati ma anche per tutelare coloro che hanno già ricevuto una salvaguardia dai precedenti governi, quello di Monti prima e quello di Letta dopo. Ma il paradosso riguarda i numeri: la situazione degli esodati è monitorata da tempo ma nessuno riesce ancora a quantificarne una platea esatta, del resto lo stesso ministro del Lavoro Poletti ha annunciato sì che gli esodati restano la priorità del governo ma anche che bisogna ancora definirne il numero preciso.

Nonostante più volte la presidente della Camera ha all'Inps di fornire una relazione trimestrale sulle liquidazioni delle pensioni per i lavoratori esodati salvaguardati, i numeri noti parlano in realtà di una situazione di emergenza: solo, infatti, esodato su 5 averebbe effettivamente ricevuto la liquidazione della pensione, circa 33.147 a fronte di oltre 160 mila unità complessivamente salvaguardate dall’esecutivo.

Lo scorso mese di gennaio le posizioni certificate dall’Istituto di previdenza erano nel complesso 82.458 di cui 62.383 relative alla prima salvaguardia che prevede la copertura di 65.000 posizioni, 14.450 alla seconda salvaguardia, che prevede 55.000 coperture e 5.625 alla terza che prevede 10.130 coperture. Per le altre tranche di tutela, l’Inps prevede che le attività di certificazione si concludano entro il 2014, ma il governo per poter definire come agire in merito ha bisogno di numeri certi ma in tempi brevi.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il