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Amnistia, indulto, quota 96, esodati: ancora nessuna decisione questa settimana. Tutto rinviato

Tutto rimandato per le questioni urgenti in discussione al governo: crescono i temi di attesa ma questa situazione crea malcontento




Continuano le discussioni in Commissioni Giustizia sui quattro ddl su indulto e amnistia, il 15 dovrebbe essere presentato il testo unificato ma regna ancora grande incertezza e confusione su quelle che potrebbero essere le effettive soluzioni messe a punto del governo per risolvere il problema dell’affollamento delle carceri italiane, da presentare alla Corte di Strasburgo, che ha già condannato l’Italia per le condizioni di vita disumane in cui sono costretti i detenuti.

C’è chi sostiene che ricorrere alle misure di clemenza di indulto e amnistia non sia risolutivo per il problema ma che servono altri interventi più profondi, manca però il tempo; c’è chi invece ritiene, a partire dal Presidente della Repubblica Napolitano, che l’urgenza della situazione merita il ricorso a tali misure altrimenti si rischia di dover pagare la pesante sanzione imposta dall’Ue. L’appuntamento è fissato per il 18 maggio e, forse proprio a causa della mancanza di tempo ormai, il ministro Orlando, dopo settimane di contrarietà, inizia ad aprire a misure di indulto e amnistia, consapevole del fatto che in realtà c’è molto da fare, ma concordando con la posizione di Napolitano.

Tutto ancora in attesa, dunque, come si rimane in attesa di vedere effettivamente concretizzate modifiche alle pensioni e soluzioni per gli esodati. Il tavolo tecnico di ieri sugli esodati sembra essere stata una riunione preliminare per la definizione di linee guida che dovranno essere ben più precise e definite, del resto mancano ancora, come confermato dal ministro Poletti, numeri certi su cui lavorare, per cui bisogna partire da qui. Rimandate invece a dopo le elezioni europee le prossime discussioni su interventi sulle pensioni e possibilità di uscita flessibile. Poletti ha confermato, infatti, che la priorità del governo restano gli esodati e poi si interverrà sul sistema previdenziale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il