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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: appuntamenti e nuovi incontri dopo tavolo 7 Maggio 2014

Ipotesi valide e concrete di interventi sulle pensioni ma ancora tutto bloccato dopo tavolo tecnico di mercoledì scorso: situazione e nuovi appuntamenti




Non cambierà ancora nulla, al momento, per le pensioni, e lavoratori e pensionandi vivono una nuova delusione all’indomani del tavolo tecnico tenutosi mercoledì scorso fra Ministeri di Lavoro ed Economia, Inps e Commissioni parlamentari. Si sarebbe dovuto discutere di situazione e soluzioni per esodati, nonché delle proposte per permettere ai lavoratori una pensione anticipata senza necessità di dover rispettare gli attuali requisiti della legge Fornero. Ma l’incontro si è concluso, ancora una volta, con un nulla di fatto, lasciando tutto in sospeso e rimandando ogni decisione ed intervento a dopo le elezioni europee. Prossimi appuntamenti, dunque, in programma per fine maggio o mese di giugno.

Del resto, il 13 dovrebbe essere approvata la riforma della Pubblica Amministrazione e l’appuntamento potrebbe diventare occasione di discussione delle ipotesi di intervento sule sistema previdenziale avanzate finora. A partire da quel prestito pensionistico del ministro Poletti che potrebbe servire soprattutto a lavoratori usuranti e precoci, per dar loro, come del resto a chiunque voglia lasciare il lavoro in anticipo rispetto ai 66 anni, su base volontaria, la possibilità di andare in pensione prima.

Tutto bloccato dunque, nonostante gli inviti dei sindacati a riformare il mondo delle pensioni. L’appello è giunto forte dal 17esimo Congresso della Cgil tenutosi a Rimini, occasione, però, durante la quale lo stesso ministro del Lavoro Poletti ha confermato come priorità del governo sia risolvere la questione e sodati, poi si passerà alle pensioni perché, nonostante vi siano proposte concrete e ottimali su cui portare avanti discussioni, i tempi perché si cambi la nostra previdenza non sono ancora maturi. Probabilmente i più grandi timori sono quelli di intervenire su un sistema che, se da una parte ha creato non pochi problemi, taluni anche gravi come esodati e Quota 96, dall’altra, comunque, assicurerà benefici per 80miliardi di euro

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il