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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: nuovi incontri e appuntamenti dopo delusione 7 Maggio

Si attendono ancora misure che diano possibilità di pensione anticipata ma partono i primi prepensionamenti per gli statali: la situazione




C’è chi auspica le discussioni riprendano il prima possibile, chi parla del dopo elezioni europee, chi fissa il primo appuntamento utile al 13 giugno, giorno in cui dovrebbe essere approvata la riforma sulla pubblica amministrazione, e chi invece pensa che tutto possa essere rimandato addirittura al prossimo 2015, ipotesi veritiera considerando che proprio per l’anno prossimo, perché “Quest’anno non ce la facciamo”, il presidente Renzi ha annunciato aumenti per gli assegni pensionistici più bassi, operazione confermata anche dal ministro dell’Economia Padoan.

Intanto le aspettative sui risultati, ipotetici, del tavolo tecnico di mercoledì scorso, sono state deluse e ancora una volta le promesse e gli annunci del governo sono rimasti solo parole e il timore più grande è che rimangano tali. In tanti avevano, infatti, sperato di poter vedere concretizzata la possibilità di raggiungere una pensione di anzianità anticipata grazie all’approvazione di nuovi sistemi come il prestito pensionistico di Poletti e un meccanismo di uscita flessibile dal lavoro, ma, come lo stesso Poletti ha confermato, la priorità per il governo ora restano gli esodati. Sulle pensioni si riaprirà più avanti una discussione per eventuali cambiamenti.

E mentre in tanti dovranno ancora aspettare, 20mila dipendenti pubblici possono invece tirare un sospiro di sollievo: potranno infatti accedere al prepensionamento annunciato dalla Madia proprio 20mila statali ma solo se in esubero. La misura è stata annunciata dallo stesso ministro che ha pubblicato una circolare che fissa le modalità di attuazione delle norme già varate dal governo Monti prima e poi estese dal governo guidato da Enrico Letta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il