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Btp, azioni, obbligazioni Maggio-Giugno-Luglio 2014 consigli analisti rapporto rendimenti-rischi

Diversificare per ottenere buoni rendimenti e rischiare poco: su cosa puntare secondo i consigli degli analisti




Il consiglio per effettuare investimenti che offrono buoni rendimenti è sempre lo stesso: diversificare il proprio portafoglio, soprattutto per rendere minori i rischi e beneficiare comunque di rendimenti. Come riportato dal Sole 24 Ore, secondo Davide Pasquali, presidente di Pharus Sicav, “Nell'ambito del mercato obbligazionario, l'asset class più interessante al momento è quella del debito corporate high yield dei paesi emergenti poiché, a parità di rischio e di leva finanziaria, i titoli emessi da queste società pagano rendimenti più alti. Inoltre il rischio effettivo delle obbligazioni corporate high yield emergenti è minore di quello prezzato dai mercati. Se uno volesse assumersi dei rischi maggiori, l'azionario resta comunque l'asset class più interessante”.

Oggi, comunque, secondo il Sole 24 Ore, tra i titoli meno rischiosi ci sono le obbligazioni societarie che garantiscono un rendimento effettivo inferiore al 3%, da Teliasonera, a IntesaSanpaolo a UniCredit, da Wpp ad Anglo America. Ottima alternativa per avere un buon rendimento è il Btp Italia. Secondo Davide Ongaro, portfolio manager di Amundi SGR, se a livello assoluto il rendimento del decennale italiano ha toccato i minimi storici, è pur vero che lo spread sui governativi tedeschi incorpora ancora molto del rischio sistemico dell'eurozona, il rischio cioè di una rottura dell'euro che ormai sembra alle spalle. Questo significa che il nostro Btp potrebbe dire ancora qualcosa nei prossimi mesi, specie con una Bce propensa a una politica monetaria ultra espansiva. Per trovare un rendimento paragonabile al governativo italiano bisogna guardare agli High Yield, che hanno però un profilo di rischio diverso, e senza un Mario Draghi pronto a intervenire con un Omt. Quindi l'alternativa ai Btp sono i titoli di Stato dei Periferici come Spagna, Portogallo, Irlanda, in grado di offrire ancora un accettabile premio per il rischio”

Anche gli Etf (exchange-traded fund) offrono l'opportunità di investire sui mercati in modo diversificato e a costi molto bassi. Guardando invece agli Emergenti, bene puntare sui titoli dei nuovi emergenti che, distanti dai Bric, Brasile, Russia, India e Cina, riguardano altri emergenti: dall'Indonesia alla Colombia, alla Nigeria, Thailandia, Angola, che ha iniziato a crescere allontanandosi dal sottosviluppo di appena qualche anno fa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il