BusinessOnline - Il portale per i decision maker


Cerca







Pensioni ultime notizie Governo Renzi: situazione settimana aggiornata

Dopo una settimana di incontri ancora nessuna modifica fondamentale sulle pensioni: si apre una speranza solo per i Quota 96. La situazione




Mentre il decreto Lavoro ha ottenuto la fiducia e prevede diverse novità per contratti a termine e apprendistato, tutto è in stallo sulle pensioni dopo una lunga settimana di incontri e nessun intervento di quelli sperati finora è stato messo in atto. Anzi: sembra che bisognerà aspettare ancora qualche mese, forse fino al prossimo 2015, per vedere realizzate le tanto auspicate modifiche che potrebbero permettere ai lavoratori di andate in pensione prima senza dover rispettare i rigidi requisiti imposti dalla legge Fornero. E decisioni importanti si attendono anche per esodati e Quota 96, due grandi urgenze sociali del nostro Paese, di cui più volte si è discusso e dibattuto, per cui si sono avanzate diverse proposte ma per cui ancora non è stata trovata una soluzione definitiva.

E nonostante il ministro Poletti abbia ribadito l’importanza e la necessità di focalizzarsi prima di tutto sugli esodati, il tavolo tecnico dello scorso mercoledì non ha definito alcuna eventuale strada da percorrere per uscire da questa impasse e saranno i prossimi mesi probabilmente quelli cruciali. Qualcosa, al contrario, sembra muoversi per i Quota 96.

Dopo mesi di richieste ed appelli, polemiche e dibattiti, sembra siano state trovate le risorse necessarie per mandare in pensione i 4mila insegnanti che attendevano ormai da un po’ di lasciare il lavoro. Si tratta di lavoratori che avrebbero già potuto, in realtà, uscire ma che sono stati bloccati dalle norme Fornero. L’attuale legge pensionistica, infatti, non ha considerato le regole specifiche del comparto della scuola, provocando un grande errore: la fine dell’anno scolastico, infatti, fissata al 31 agosto non coincide con la fine dell’anno solare, 31 dicembre, e questa mancanza ha creato un caos che, entro il 15 giugno, giorno in cui il governo dovrà riferire in merito, dovrebbe risolversi.   

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il