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Pensioni vecchiaia, usuranti, precoci, uomini, anzianità, vecchiaia: situazione settimana aggiornata

Interventi sulle pensioni rimandati a dopo le elezioni europee e promesse aumenti assegni pensionistici nel 2015: prossimi impegni governo Renzi




Interventi sulle pensioni rimandati a dopo le elezioni europee e ci si chiede ora quali potrebbero essere quelli previsti su pensioni di vecchiaia e anzianità, eventuali nuovi requisiti richiesi, così come per lavoratori precoci ed usuranti. Senza dimenticare la questione dell’equiparazione dell’età contributiva tra uomini e donne, come richiesto all’Italia dall’Ue. Al momento non si muove nulla e le possibilità di cambiamento dovrebbero partire dall’approvazione del piano prepensionamenti prima ( i primi 20mila sono già partiti) del ministro Madia, di cui si dovrebbe tornare a discutere il 13 giugno quando sarà approvata la riforma sulla P.A., che riguarderebbe i dipendenti pubblici per poi magari allargarsi a comprendere anche i privati; per arrivare al prestito pensionistico del ministro Poletti.

L’Apa (assegno di pensione anticipata) dovrebbe infatti permettere a chiunque volesse, e in stato di disoccupazione, di andare in pensione anticipata, 3 o 4 anni prima rispetto ai 66 previsti dalla legge Fornero, ricevendo appunto un anticipo sulla pensione finale, e si prospetterebbe come una soluzione ottimale per gli usuranti e i precoci che non riescono a raggiungere i criteri pensionistici stabiliti a causa delle mansioni troppo pesanti svolti durante l’attività lavorativa o perché hanno iniziato a lavorare da giovanissimi.

Intanto, il premier Renzi ha promesso, a partire dal 2015, aumenti per i pensionati che percepiscono meno di mille euro mensili e ha parlato della possibilità di estendere le detrazioni fiscali anche a partite Iva, incapienti e pensionati. E il ministro Padoan ha confermato questa possibilità. Ma solo dal prossimo anno, per cui bisognerà capire come il governo lavorerà in merito.    

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il